L’AQUILA – C’è l’ombra di un piromane dietro all’ emergenza incendi all’Aquila, negli ultimi giorni alle prese con numerosi roghi divampati in diversi punti di un vasto territorio.
Non ci sono dubbi che sia doloso quello di Menzano di Preturo, dove le fiamme sono state già appiccate tre volte in una settimana.
Ad avvalorare la tesi, riporta Il Centro, il ritrovamento di “reperti” che fanno pensare a degli inneschi. E poi, grazie ai sorvoli aerei fatti sull’area, si è capito che il fuoco che è stato appiccato prima nella parte più alta e poco dopo più a valle. Questa dinamica lascerebbe pensare a qualcuno che possa aver acceso il fuoco scendendo verso la strada.
Prontamente domati dai vigili del fuoco, protezione civile e volontari gli incendi a Sant’Elia e Gignano. Da quanto filtra, però, nel caso di Menzano ci sarebbero più elementi a far propendere per una origine dolosa.
Ieri dalla fase dell’emergenza si è passati a quella della gestione e della bonifica del sito, cercando di contenere possibili nuovo focolai alimentati dal vento. Anche le prossime giornate, a ridosso di Ferragosto, saranno calde e, dunque, l’attenzione rimarrà molto alta. Come ha fatto sapere la Protezione civile regionale, i roghi sono stati tecnicamente sotto controllo a partire dalla serata di lunedì.





