L’AQUILA – In Abruzzo si registra una tregua all’emergenza incendi: nel primo pomeriggio è cominciata la bonfica del vasto rogo che per oltre 15 giorni ha sconvolto il monte Morrone, insidiando i comuni di Roccacasale e Corfinio, nell’Aquilano, e Popoli Terme, nel Pescarese, e impegnando un notevole spiegamento di forze e mezzi da terra e dal cielo.
In particolare, dal cielo, dopo una mattinata in cui hanno operato tre canadair, stanno scaricando acqua due elicotteri regionali e un Erickson, mezzo ancora più efficace.
Si tratta di un’ operazione che vigili del fuoco, volontari e dirigenti di protezione civile e personale dell’esercito, hanno definito chirurgica nel senso che si stanno spegnendo alcuni residui. Spenti gli altri roghi in tutta la regione.
Sul monte Morrone la svolta è arrivata dopo che l’esercito con il potente mezzo tagliafuoco ha aperto e reso percorribili tre chilometri di strade rendendo possibile il raggiungimento delle zone più impervie. Ma anche di fatto mettendo ancora di nuovo dopo tanti anni in collegamento i due rifugi Punzacchio e Colle delle Vecchie, che erano collegati da viottoli inaccessibilli. Questo perché nel corso degli anni, in particolare dall’incendio del 2017, secondo quanto si è appreso dagli operatori, si è fatta una politica di protezione. Ora con questa operazione la zona sarà di nuovo fruibile a turisti ed escursionisti che la potranno percorrere con jeep e fuori strada.






