L’AQUILA – Sarà inaugurato mercoledì 7 ottobre il nuovo auditorium dell’Aquila realizzato su progetto dell’archistar di Renzo Piano.
Una struttura che fin dal concepimento ha suscitato una selva di polemiche. Prima di tutto per la collocazione, all’ingresso dello storico e malridotto parco che circonda il Forte spagnolo cinquecentesco del capoluogo.
Secondo poi, per la sua natura, che viene definita ‘provvisoria’, tanto che i tecnici assicurano di poterlo smontare e rimontare da un’altra parte, nonostante le fondamenta sotterranee. “È un’opera transitoria”, ha detto lo stesso architetto torinese.
Terzo, perché poco vicino sorgerà un’altra struttura culturale, il “salotto urbano” caro al sindaco, Massimo Cialente, prossimità che ha fatto discutere la città.
Fervono in questi giorni i preparativi per rifinire l’opera e completare l’allestimento che, di qui a poco più di un mese, dovrà portare alla sospirata “prima”.
E in questo scenario si registra già il primo “caso”: da quanto si è appreso, una larghissima parte dei 240 posti a sedere sono già stati accaparrati e risulterebbero introvabili.
Se la circostanza fosse confermata, gli aquilani favorevoli e contrari all’auditorium dovranno andarlo a vedere solo… la seconda volta.



