L’AQUILA – A sette anni e mezzo dal terremoto procede a rilento l’attuazione del piano “Scuole d’Abruzzo-Il Futuro in Sicurezza” varato all’indomani del terremoto del 2009 per la riparazione, messa in sicurezza e ricostruzione del patrimonio scolastico danneggiato: sono infatti appena 26, pari all’8,2 per cento del totale finanziato, i plessi in cui i lavori risultano fisicamente conclusi secondo il report pubblicato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere.
All’Usrc, che approva i progetti di cui comunque sono enti attuatori Province e Comuni, sono state trasferite le competenze per la conclusione del secondo programma stralcio, dei tre nei quali era articolato il Piano, quasi completamente avviato nel 2011 dall’allora commissario alla ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, che non senza polemiche individuò le scuole oggetto di finanziamento, e per l’avvio del terzo.
Quasi 156 milioni di euro per oltre 150 edifici in quattro province e 96 comuni, ad esclusione di quello dell’Aquila dove i ritardi sono persino più clamorosi, che interessano una popolazione studentesca di circa 30mila alunni, ai quali nel 2015 si sono aggiunti 6,2 milioni per interventi anche fuori cratere.
E sulla mappa interattiva dell’Usrc sono una minoranza le casette verdi con la bandierina sul tetto, icona che identifica gli interventi conclusi: nove in provincia dell’Aquila, 4 in quella di Chieti, 6 nel Pescarese e 7 nel Teramano, dove in questi giorni si vive la maggiore apprensione visti gli effetti del terremoto del 30 ottobre vicino Norcia (Perugia) che solo nel capoluogo ha messo ko quattro scuole comunali.
È proprio quest’ultima la provincia in cui è maggiormente indietro lo stato di avanzamento del piano scuole: lavori conclusi in 7 plessi, in esecuzione in due e ancora in fase di progettazione in ben 15 scuole.
In attesa di intervento i licei “Delfico” ed “Einstein”, l’Itc “Comi”, le scuole materne di via Tevere e via Diaz (in quest’ultima da quanto si apprende dall’Usrc i lavori sono in corso) e quella elementare “Risorgimento” di Teramo.
Alla base dei ritardi le ormai classiche pastoie burocratiche, come ha ricordato proprio il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino che ripercorrendo la storia del finanziamento per il liceo classico del capoluogo, con un post su Facebook ha fatto notare come ci siano voluti due anni per stanziare i fondi, altri due per la loro rimodulazione ed è da due anni che l’Ente che guida è alle prese con la progettazione dell’intervento da 1,1 milioni di euro.
In provincia dell’Aquila sono stati ultimati i lavori ad Aielli, che con 789mila euro rappresenta l’intervento fino ad ora più costoso ma anche il più radicale avendo previsto l’edificazione di un nuovo plesso scolastico che accorpasse le due sedi esistenti, e a Collarmele, Gioia dei Marsi, Goriano Sicoli, Oricola, Pettorano sul Gizio, San Vincenzo Valle Roveto, Sante Marie e Trasacco.
Sono prossimi alla riapertura i plessi di Ovindoli e Raiano, mentre procedono speditamente e, secondo l’Usrc, in anticipo rispetto al cronoprogramma i lavori per la nuova scuola elementare e media di Montereale, oggi ospitate in un Musp. In dirittura d’arrivo anche a Capitignano dove la fine del cantiere è prevista nel marzo prossimo.
Ad Avezzano cantieri chiusi solo alla scuola materna di Paterno, mentre sono in corso i lavori alle scuole elementari “San Simeo”, “Persia”, “Don Bosco” e “Collodi-Gandin”, all’istituto comprensivo di via Puglie e alla scuola media “Vivenza”.
Ancora in fase di programmazione i lavori al polo scolastico “Migliorati” di Capestrano che ospita elementare, materna e palestra, alle scuole di Rocca di Mezzo, San Benedetto dei Marsi e Tornimparte.
In provincia di Chieti lavori conclusi a Casalincontrada, Giuliano Teatino, Ripa Teatina, Sant’Eusanio del Sangro e Palombaro, dove sono comunque ancora in corso quelli sul nuovo complesso.
Carpineto della Nora, Civitella Casanova, Farindola, Picciano, Popoli e San Valentino in Abruzzo Citeriore sono i centri del Pescarese in cui sono stati restituiti i cantieri, mentre sono tutti in fase di esecuzione i lavori alle scuole della Provincia.
Fornisce un altro punto di vista l’Ufficio speciale, da dove fanno notare come gli interventi conclusi sono complessivamente 33 e 42 quelli in corso di esecuzione, fra procedure di bando e lavori in corso. E che se si escludono gli interventi definanziati per mancanza di requisiti, 19 in tutto, gli interventi attivati rappresentano oltre il 55 per cento del Piano.
“Ringrazio il team edilizia scolastica per i molti progetti approvati in questi quasi tre anni perché questo è il nostro ruolo – commenta il titolare dell’Usrc Paolo Esposito -. Ora dobbiamo capire come supportare maggiormente Comuni e Province che sono i soggetti attuatori”.



