L’AQUILA – Lacrime, silenzio e riflessioni hanno accompagnato il protocollo ufficiale della cerimonia di intitolazione di due scuole di Isernia ai due ragazzi, 25enni, che dall’Aquila sono ritornati in due feretri bianchi alcuni giorni dopo il terremoto del 6 aprile 2009 che devastò il capoluogo abruzzese.

A Michele Iavagnilio e a Vittorio Tagliente l’Amministrazione comunale di Isernia ha voluto dedicare due nuove scuole della città. Due scuole sicure, una a San Leucio e l’altra a San Lazzaro.

Ai genitori di Michele, il sindaco Gabriele Melogli (Udc) ha fatto scoprire la lapide.

Mentre per Vittorio la targa è stata scoperta dal fratello e della sorella. Michele lavorava a l’Aquila presso l’associazione “Il Cireneo”, mentre Vittorio doveva laurearsi alla fine di aprile.
Per i familiari la giornata di oggi è stata un “momento bello e allo stesso tempo brutto. Siamo felici – hanno detto – ogni volta che c’é un’iniziativa per ricordare i nostri figli. Ma le stesse iniziative ci ricordano, una volta di più, che mai potremmo riabbracciare i nostri figli”.

Sotto le macerie dell’Aquila trovarono la morte altri due 25enni molisani; Danilo Ciolli e Elvio Romano.