BUENOS AIRES – I supereroi esistono, non solo nei film. Ce n’è uno che sfreccia per la strade di Lanus, quartiere della periferia di Buenos Aires, in sella alla sua moto per combattere i delinquesti. Si chiama Menganno, è vestito con una tuta aderente, maschera e scudo e ogni giorno affronta la malavita locale in nome dei più deboli.
L’abbigliamento ricorda quello di Capitan America e il nome sembra alludere al Magneto della Marvel, ma in realtà si riferisce a Fulano, Mengano y Zutano , versione locale di Tizio, Caio e Sempronio, per sottolineare che Menganno “può essere chiunque, e lo siamo un po’ tutti”, come spiega lo stesso vigilante in un’intervista televisiva.
Menganno non è armato, ma è istruttore di aikido e pratica altre arti marziali e dice di essere in buoni rapporti con la polizia “loro sanno chi sono e io non intralcio il loro lavoro. Anzi li aiuto: c’è gente che non telefonerebbe alla polizia, ma a me sì perché si fida. E io faccio passare l’informazione necessaria”.
Poi specifica “Tutti possono fare questo lavoro: si chiama arresto cittadino. In caso di flagranza di reato chiunque può intervenire. Ma non bisogna correre rischi inutili, se stanno rapinando una banca con un mitra, cosa ci vado a fare io in quella situazione?”.
Come in ogni fumetto che si rispetti, Menganno ha il suo antagonista. Nei giorni scorsi, infatti, mentre tornava a casa con la compagna e i due figli a bordo della sua utilitaria, è stato aggredito da tre delinquenti armati che volevano derubarlo e lui li ha affrontati coraggiosamente.
La rapina è stata sventata e Menganno e la sua famiglia sono rimasti illesi, ma i ladri sono riusciti a fuggire. Il supereroe ha pubblicato sulla sua pagina di Facebook le foto della carrozzeria della sua Citroen che aveva una decina di fori di proiettile sulla carrozzeria.
(fonte: leggo.it)



