L’AQUILA – Il maltempo ha concesso una lieve tregua, ma il pericolo del ghiaccio è sempre altissimo e comunque il ritorno della neve è dietro l’angolo.

È emergenza piena in Abruzzo, tra le regioni più colpite dall’ondata di gelo che sta flagellando l’Italia. Particolarmente grave la situazione della provincia dell’Aquila, dove alcuni paesi sono senza acqua e luce da 72 ore e i disagi per la popolazione sono sempre più gravi.

La Giunta ha deliberato lo stato d’emergenza regionale, di tipo “B”, con un milione di euro di budget; evitata la beffa del balzello che avrebbe comportato l’emergenza di tipo “C”, nazionale, che si finanzia con un’accisa sui carburanti, già tra i più alti d’Italia.

Nevicate, anche abbondanti, sono previste a partire da questa sera mentre un lieve miglioramento è possibile per la metà della settimana. Notizia che non può far tirare un sospiro di sollievo perché è previsto l’arrivo di nuove correnti siberiane.

Intanto la società Strada dei Parchi Spa potrebbe essere oggetto di richieste di risarcimento per la chiusura per quasi tre giorni della A24 e A25 a causa della eccezionale ondata di maltempo che si sta abbattendo in Abruzzo. Molte delle migliaia di persone bloccate per diverse ore a causa della neve, si stanno organizzando per una istanza collettiva, una sorta di class action, nei confronti della Spa che gestisce le due arterie autostradali.

Oggi, in quasi tutta la regione, le scuole e le tre università rimarranno chiuse.  

I dipendenti degli uffici pubblici della provincia dell’Aquila, per effetto dell’ordinanza di chiusura del prefetto, Giovanna Maria Iurato, resteranno a casa sia oggi che domani, mentre quelli dei territori di Chieti, Pescara e Teramo si recheranno regolarmente al lavoro.

Il Comune dell’Aquila, tuttavia, ha precettato alcuni dipendenti mantenendo un presidio aperto per gestire l’emergenza.

Nel capoluogo le scuole rimarranno chiuse fino a giovedì e molto probabilmente è in arrivo una nuova ordinanza per gli uffici pubblici: nell’aquilano sono attese altre nevicate clamorose, fino a un massimo di 40 centimetri.

Sospese anche le udienze penali e civili in tribunale a eccezione di quelle del tribunale del Riesame. In tribunale, comunque, è garantito un presidio per la ricezione dei soli atti in scadenza.

In Abruzzo, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, sono cinque le vittime provocate dal maltempo mentre nei supermercati, letteralmente presi d’assalto, scarseggiano o sono terminati prodotti ortofrutticoli, carni e generi di prima necessità come latte e uova.

Autostrade regolarmente aperte dopo la chiusura di oltre due giorni dei caselli di A24 e A25 che hanno provocato polemiche e disagi.

Si susseguono, da ogni parte della regione, le richieste d’aiuto ai vigili del fuoco: rami caduti, auto bloccate dalla neve, persone isolate nelle proprie abitazioni o bisognose di medicine, cure e trasporto in ospedale.

I vigili del fuoco di Chieti, per l’enorme numero di interventi d’aiuto, neve sui tetti, auto impantanate, recupero di tir, hanno richiesto rinforzi e sono in attesa nelle prossime ore dell’arrivo di personale dalla Spezia.

DELIBERATO STATO D’EMERGENZA REGIONALE

A distanza di quattro giorni dall’ inizio dell’emergenza maltempo, la Giunta regionale, questa mattina, ha deliberato lo “stato di emergenza”, “causa l’eccezionalità degli eventi meteorologici che hanno interessato e che interesseranno, nelle prossime ore, la regione Abruzzo”.

Un milione di euro di budget per le prime spese immediate, mentre lo stato d’emergenza di tipo “B”, regionale, consentirà di evitare ulteriori accise che sarebbero invece piovute sugli abruzzesi chiedendo l’emergenza “C”, nazionale.

La delibera licenziata stabilisce l’immediato insediamento del Comitato operativo regionale per le emergenze ed è conseguente alla “dichiarazione” di stato d’emergenza fatta da Chiodi.

In particolare, tale organismo assicurerà la direzione unitaria e il coordinamento delle attività emergenziali.

Ferme le competenze proprie dei sindaci, dei presidenti di Provincia e degli altri livelli istituzionali, la Protezione civile regionale assume il coordinamento degli interventi dei settori interessati al soccorso in tutto il territorio regionale.

Il Comitato riassume ed esplica con determinazione definitiva tutte le competenze in ordine all’azione da svolgere ai fini di protezione civile.

“Ribadiamo, così come previsto dalla legge – hanno affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l’assessore alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante – che i sindaci sono le massime autorità di Protezione civile del territorio, così come ai Comuni, alle Province, all’Anas e alla società autostrade compete di operare nel settore viabilità anche, laddove necessario, con precettazione di mezzi e persone per ottenere nel più breve tempo possibile condizioni di ‘normalità'”.

“La scelta dello stato di emergenza regionale di tipo B – hanno aggiunto – si è reso indispensabile per dare una risposta immediata all’emergenza in corso e consente di non aumentare le tasse ai cittadini abruzzesi così come previsto dalla legge in caso di emergenza autorizzata dal Governo (tipo C)”.

AUTOSTRADE CHIUSE: PENDOLARI PENSANO A UNA CLASS ACTION

La società Strada dei Parchi Spa potrebbe essere oggetto di richieste di risarcimento per la chiusura per quasi tre giorni della A/24 e A/25 a causa della eccezionale ondata di maltempo che si sta abbattendo in Abruzzo.

Molte delle migliaia di persone bloccate per diverse ore a causa della neve fuori nei caselli autostradali, dai quali erano stati fatti uscire forzosamente, si stanno organizzando per una istanza collettiva, una sorta di class action, nei confronti della Spa che gestisce le due arterie autostradali.

In particolare, passeggeri di un pullman che da Roma era diretto nelle Marche, rimasti bloccati a Carsoli dalle 24 di venerdì alle 21 di sabato, si sono organizzati con un avvocato anche lui tra le persone in panne, per fare un’azione legale.

Queste persone sono rimaste bloccate insieme ad altre mille cittadini e hanno dormito nelle sedi del comune e delle scuole.

Da quanto si è appreso, altri gruppi si stanno organizzando con il passa parola sui social network.

“Ci stiamo organizzando – ha spiegato il manager marchigiano Gaetano Assenzi – In effetti sulla vicenda ci sono molte cose strane e tante cose non hanno funzionato. Oltre a tanta confusione e disorganizzazione. È stata una odissea nella quale di positivo registriamo solo l’ospitalità e la solidarietà del sindaco e degli amministratori di Carsoli e di molti cittadini”.

“Per il resto – prosegue – siamo stati lasciati soli, senza informazioni, da nessuna istituzione ma soprattutto da parte della società autostradale. E meno male che l’ondata di maltempo era annunciata”.

Tra le anomalie denunciate da Assenzi, il perché “ci hanno fatto partire alle 17 da Roma, dove invece ci saremmo potuti organizzare meglio per la notte”.

“Invece – continua – siamo arrivati a Carsoli alle 21 per essere poi ricoverati nelle sedi comunali alle 24. A Carsoli c’erano 18 autobus, tra cui alcuni bipiano, e una marea di macchine ferme. Per ripartire è stato ancora peggio: ci hanno fatto entrare sul pullman alle 14 per poi partire alle 21, scortati dalla polizia stradale, dopo tantissimi cambiamenti di strategia. In quel lasso di tempo è arrivato anche il prefetto dell’Aquila. Alle 24 eravamo a casa con l’autostrada che era in condizioni normali”.

Ultimo accenno alle anomalie è al fatto che “nessuno è riuscito a spiegarsi la partenza di un pullman sabato mattina alle 10.30 in direzione Roma. Forse erano persone più importanti di noi”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.

“Chiederò, alla prima seduta utile, l’audizione dei vertici della società Strada dei Parchi in IV commissione, perché forniscano chiarimenti su quanto accaduto negli ultimi giorni sulle autostrade A24 e A25”, ha detto Pagano, che solleciterà il presidente della commissione, Nicola Argirò, a convocare la dirigenza della società che gestisce le tratte autostradali Pescara-Roma e Teramo-Roma.

“I disagi che si sono verificati su quelle autostrade durante le nevicate degli ultimi giorni – puntualizza Pagano – non possono essere imputati solo all’eccezionalità dell’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla regione. È stata invece palese la totale assenza di un piano coordinato per la gestione dell’emergenza”.

“E questo non è tollerabile – aggiunge Pagano – anche perché si tratta del principale corridoio di collegamento tra il versante tirrenico e quello adriatico, che attraversa zone densamente popolate, che non dispongono di una viabilità alternativa adeguata. Era dunque indispensabile mantenere la piena efficienza e operatività delle autostrade”.

“Così non è stato e pretendiamo delle risposte – conclude il presidente del Consiglio – Anche perché abbondanti nevicate su un’arteria che attraversa l’Appennino, non sono poi così improbabili”.

Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, invece, ha chiesto una dettagliata relazione all’Ispettorato vigilanza dell’Anas.

L’organo di controllo è chiamato ad accertare se vi siano state inadempienze da parte del gestore dell’autostrada dei Parchi.

LE PREVISIONI DI ABRUZZOMETEO.ORG

Sull’Italia la pressione è in diminuzione a causa della formazione e dell’approfondimento di un vortice depressionario sulla Sicilia, in graduale spostamento verso le regioni ioniche che, a partire dalle prossime ore, determinerà piogge diffuse e nevicate a bassa quota sulle regioni meridionali, in particolar modo su Puglia, Basilicata e Calabria, ma favorirà una nuova ripresa delle nevicate su Marche, Abruzzo e Molise, specie nel corso del pomeriggio-sera e nella giornata di martedì, con un progressivo rinforzo dei venti provenienti dai quadranti settentrionali.

Copiose nevicate sono attese ancora sulla nostra Regione, in particolar modo sul settore centro-orientale e, localmente, nella Valle Peligna, tuttavia a partire da mercoledì è previsto un lieve aumento delle temperature e ciò dovrebbe determinare un lieve rialzo della quota neve intorno ai 200-400 metri.

Con tutta probabilità nel corso della giornata di mercoledì la neve si trasformerà in pioggia lungo le coste, ma continuerà a nevicare sulle zone collinari e pedemontane che si affaccino sul versante adriatico. Un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche è previsto non prima di giovedì, mentre le analisi a medio-lungo termine mostrano il possibile arrivo di un nuovo nucleo di aria gelida di origine siberiana diretto principalmente verso le nostre regioni centro-settentrionali.

Una situazione che, se confermata, porterebbe ancora gelo e neve su molte regioni della nostra Penisola.

Sulla nostra Regione si prevedono condizioni iniziali di cielo da nuvoloso a coperto con possibili deboli nevicate, anche in pianura, ma la tendenza è verso una graduale intensificazione della nuvolosità e dei fenomeni nel corso della giornata, in particolare nel pomeriggio-sera e nel corso della giornata di martedì.

Previste copiose nevicate soprattutto sul settore centro-orientale della nostra Regione, in particolar modo sulle zone pedemontane e collinari che si affacciano sul versante adriatico. Da mercoledì è previsto un lieve rialzo delle temperature, tale da favorire un graduale aumento della quota neve intorno ai 200 metri nel teramano, intorno ai 400 metri nel chietino.

Temperature: Generalmente stazionarie ma al disotto delle medie stagionali.

Venti: Inizialmente deboli settentrionali, in graduale rinforzo nel corso della giornata, specie sul versante orientale.

Mare: Generalmente mosso o molto mosso con moto ondoso in aumento nel corso della giornata.

L’AQUILA


L’AQUILA: CHIODI, ”CIALENTE FACCIA ORDINANZE PER SICUREZZA CENTRO”

“Per far fronte alla difficile situazione che si è creata nel centro storico dell’Aquila a seguito della eccezionale ondata di maltempo, il sindaco, Massimo Cialente, può emanare ordinanze per motivi di sicurezza pubblica”.

Lo ha detto il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, in risposta al Comune dell’Aquila che lamenta possibili danni al patrimonio edilizio della città a causa della impossibilità di monitorare i puntellamenti.

“La determinazione numero 1 del 14 gennaio 2004 dell’Autorità per la Vigilanza dei Contratti pubblici – ha continuato Chiodi – chiarisce infatti le modalità di attuazione delle ordinanze sindacali contingibili e urgenti per motivi di sicurezza pubblica, ai sensi del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000”. “

Il sindaco dell’Aquila può quindi adottare questo tipo di provvedimento, in deroga alla disciplina normativa e regolamentare di settore.

AVEZZANO, CHIUSE SCUOLE E UFFICI

Sospensione delle lezioni con conseguente chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino a sabato in tutto il territorio comunale di Avezzano (L’Aquila).

Chiusura anche degli uffici pubblici per la giornata di domani.

Le due ordinanze sono state messe oggi dal sindaco di Avezzano, Antonio Floris, in quanto la situazione dell’emergenza, a causa della neve, presenta ancora delle criticità.

L’AQUILA, RACCOLTA RIFIUTI SOSPESA ANCHE DOMANI

L’Asm (Aquilana società multiservizi) rende noto che, a causa dei problemi alla viabilità determinati dalle eccessive nevicate di questi giorni, è sospeso per ulteriori 24 ore il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani.

L’Asm invita pertanto i cittadini a limitare il conferimento dei rifiuti nei cassonetti, per evitare l’intasamento.

La società si scusa per il disagio, ma ricorda che è necessario svuotare quanto accumulato in questi tre giorni e chiede alla cittadinanza di lasciare i rifiuti nei cassonetti e non in prossimità degli stessi.

L’AQUILA, DEPOSITO DI SALE PER I CITTADINI

Il settore Opere pubbliche del Comune dell’Aquila rende noto che già da questa mattina è disponibile un deposito di sale, per tutti i cittadini che ne hanno bisogno, presso il piazzale del centro commerciale “Meridiana” in via Rocco Carabba.

Tutta la cittadinanza può recarsi presso il deposito munita di pale e appositi contenitori per la raccolta.

AUTOBUS AMA, LE CORSE RIPRISTINATE

L’Ama (Azienda per la mobilità aquilana) rende noto che è stato ripristinato il servizio di trasporto pubblico urbano, seppure in forma ridotta e compatibilmente con le condizioni di viabilità delle strade.

Per informazioni sulle corse effettuate, sugli orari e sui tempi di attesa alle fermate gli utenti possono contattare il numero verde 800 366 999, oppure consultare il sito dell’azienda all’indirizzo web www.ama.laquila.it.

Al momento l’Ama segnala che si stanno effettuando le corse da e per le frazioni di: Assergi, Camarda, Paganica, Tempera, Bazzano (linee 6 – 106 – 108), Civita di Bagno, Bagno Piccolo, Bagno Grande, Bivio di Pianola (linea 10), Pianola, Roio, Genzano (linea M 11), Sassa, Brecciasecca, Colle Sassa, San Martino, Prata, Peschiolo, Foce di Sassa (linee 12, 12A, M12A, limitatamente alla strada provinciale Amiternina), Arischia, Cermone, Cansatessa (linea 15, limitatamente alla strada statale 80), San Gregorio, Fossa, Monticchio, Civita di Bagno (linea 16, limitatamente alle strade statali e provinciali), Coppito (progetti Case 1 e 2), Preturo, Cese, Sassa Stazione, Sassa nucleo industriale (linea 13, sempre limitatamente alle strade statali e provinciali, che prosegue fino al terminal bus di Collemaggio). Riattivate anche la linea M1 (Filetto, Pescomaggiore) e la linea 104.

L’azienda rende noto, inoltre, che sono state ripristinate le linee di trasporto urbano 80, 99 e 92, che seguono gli itinerari ordinari, con transito in via Strinella. Gli autobus dell’Ama sono a disposizione, sul piazzale della Stazione, per il servizio di coincidenza con i treni in arrivo e in partenza dal capoluogo.

UFFICI PUBBLICI CHIUSI ANCHE DOMANI IN TUTTA LA PROVINCIA

Tutti gli uffici pubblici dell’Aquila e dei Comuni della provincia rimarranno chiusi anche domani, martedì 7 febbraio.

Lo ha disposto tramite un’ordinanza il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato “considerato – si legge nel documento – che tutte le strutture operative di protezione civile hanno prorogato lo stato di allerta, che il perdurare delle condizioni metereologiche avverse, associato alla formazione di ghiaccio sulle strade, potrebbe determinare situazioni di pericolo per la sicurezza della circolazione stradale urbana ed extraurbana, con conseguente pericolo per la sicurezza pubblica e l’incolumità degli stessi cittadini, che in tutta la provincia continua a riscontrarsi una situazione di seria difficoltà nella transitabilità viaria”.

L’AQUILA, SCUOLE CHIUSE FINO A GIOVEDI’

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha disposto la sospensione didattica di tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie e degli asili nido del territorio comunale dell’Aquila anche per le giornate di domani, martedì 7, per mercoledì 8 e giovedì 9 .

Il sindaco rende noto che, secondo quanto appreso dal bollettino meteo, è prevedibile una ripresa delle nevicate nel pomeriggio.

Ricorda in proposito che in caso di nevicate è sconsigliato utilizzare autovetture private allo scopo di non ostacolare i mezzi del servizio neve e di mettersi in marcia soltanto in caso di assoluta necessità.

Lo stesso primo cittadino conferma che è attivo il piano di protezione civile comunale con sede negli uffici di Villa Gioia.

SOSPESE FINO A GIOVEDI’ ATTIVITA’ AMBULATORIALI AL “SAN SALVATORE”

La Asl dell’Aquila comunica che all’ospedale “San Salvatore” del capoluogo di regione, verrà sospesa fino a giovedì ogni attività ambulatoriale, a eccezione del Laboratorio analisi, Diagnostica per immagini e Radioterapia, ambulatorio di Ostetricia e Senologia.

Naturalmente i controlli indifferibili e l’urgenza verranno garantiti nei singoli reparti.

CIRCOLAZIONE REGOLARE SU TUTTE LE AUTOSTRADE

La neve è tornata a cadere sull’Abruzzo interno ma la circolazione in autostrada è regolare.

Sulla A24 e sulla A25 i veicoli transitano anche se si raccomanda la massima cautela; non sono attivi, al momento, i “filtri” ai caselli autostradali. In alcune tratte, comunque, è possibile incontrare nevicate.

Nessun problema, invece, sull’autostrada A14, dove le strade sono completamente pulite e sgombre da neve e non si registra alcun problema al traffico. (g.a.)

L’AQUILA: WHITE HAPPY HOUR PER GLI ”IRRIDUCIBILI” DELL’APERITIVO

“White happy hour” ieri sera in città per i più mondani.

La coltre, divenuta ormai vero e proprio ghiaccio, non ha fermato gli amanti dell’aperitivo domenicale che, incuranti delle temperature polari, hanno raggiunto l’Arnold’s nella zona aquilana di Pile Basso.

A piedi sfidando il buio e il freddo lungo i tragitti più percorribili o con fantasia e tenacia scendendo da Pile Alto, ma anche con le “classiche” auto si è raccolto l’invito dei gestori dei locali che sul “modaiolo” social network Facebook invitavano tutti a unirsi a loro.

Allietata dalla musica di Claudio Spagnoli deejay, la serata è stata, data le condizioni di percorribilità delle strade dei paesi limitrofi, prevedibilmente poco affollata, ma ha restituito a molti giovani qualche ora d’aria dopo la prigione bianca dovuta alla storica nevicata.

In realtà, date le temperature sotto lo zero, anche i più attenti alla linea all’inflazionato aperitivo hanno preferito una cena più impegnativa a livello calorico.

Alcuni, alla “Cenerentola” maniera, a mezzanotte hanno deciso di tornare a casa per evitare ulteriori gelate, altri invece hanno raggiunto il locale da veri mondani dopo le 24. (a.l.)

CASSONETTI RIFIUTI STRACOLMI NELL’AQUILANO

Cassonetti stracolmi dopo la storica nevicata che ha colpito L’Aquila e altri centri abruzzesi.

L’immagine restituita ai cittadini è quella di buste che entrano a malapena nei contenitori dei rifiuti, tanto che alcuni sacchetti vengono lasciati fuori tra la neve.

Prevedibile conseguenza del momento di blocco della città, che si è fatta trovare impreparata all’intensa nevicata.

La situazione è diffusa tanto nella zona ovest quanto in quella est della città. (a.l.)

PAURA PER BENZINAI A SECCO: ARRIVANO RIFORNIMENTI

La paura della mancanza di carburante dei giorni scorsi sembra ormai superata: le autobotti stanno rifornendo le pompe di benzina nell’Aquilano e gli abitanti possono tirare un sospiro di sollievo.

Alcuni cittadini hanno segnalato ad AbruzzoWeb l’avvistamento di due autobotti in viale della Croce Rossa, che tra l’altro hanno bloccato la circolazione in discesa per diverso tempo.

Inoltre è stata rifornita anche la pompa di benzina sulla superstrada s.s. 17 ter verso Bazzano (L’Aquila). (a.c.)

ASM PULIRA’ MARCIAPIEDI, PARCHEGGI E “NEW TOWN”

L’Asm ha dato la sua disponibilità al Comune dell’Aquila per ripulire i marciapiedi e parcheggi dell’Aquila sommersi dalla neve.

I passaggi pedonali, infatti, sono impraticabili e le persone sono costrette a camminare, pericolosamente, sulla carreggiata e parcheggiare dove capita, intasando il traffico.

“Stiamo per cominciare – ha dichiarato ad AbruzzoWeb Luigi Fabiani, presidente dell’Asm – una riunione per decidere il piano d’azione. Abbiamo dato disponibilità per la pulizia di marciapiedi, progetto C.a.s.e., Map e parcheggi, almeno le persone posteggeranno dove devono e non in mezzo alla strada”.

“Nelle prossime ore – ha aggiunto Fabiani – avremo chiaro come iniziare a muoverci e potremo dare ulteriori chiarimenti al riguardo”.

Nel frattempo un lettore ha segnalato a questo giornale che già nella mattinata alcuni operatori stavano spalando la neve sui marciapiedi di viale Corrado IV, nei pressi del bar la Dolcevita. “Non eravamo noi dell’Asm, erano sicuramente delle Opere pubbliche”, ha concluso Fabiani. (a.c.)

PSI: SOSPENDERE TERMINI PROCESSUALI PENALI E CIVILI

“La regione Abruzzo e in totale paralisi. È assolutamente necessario evitare di buttare benzina sul fuoco evitando che oltre al danno derivante dal d’isolamento e dalla mancanza di viveri e scorte si aggiunga anche il danno derivante da questioni burocratiche e amministrative”.

Ad affermarlo è il segretario Psi in Abruzzo, Massimo Carugno.

“Il governatore Chiodi chieda al ministro Severino di sospendere tutti i termini processuali di natura penale e civile nonche tutti i termini di pagamento compresi quelli delle cambiali e degli assegni ai fini del protesto e degli insoluti”.

“Ciò con effetto a decorrere da venerdì scorso e almeno per 10 giorni”.

EMERGENZA IN MARSICA: CENTRI ISOLATI SENZA LUCE NE’ ACQUA

Situazione ancora molto precaria nella Marsica a causa dell’emergenza neve.

Isolati i paesi di Collelongo e Villavallelonga, mentre in altri centri manca luce e acqua.

Sono 1.900 le utenze prive di elettricità, in particolare nei Comuni di Balsorano (1.000) e San Vincenzo Valle Roveto (900) a causa dell’interruzione di oltre 20 chilometri di linee elettriche abbattute da frane e alberi.

L’intervento è reso particolarmente complesso da problemi di viabilità secondaria che ostacola anche il trasporto dei gruppi elettrogeni.

È composta di 1.200 tra tecnici e operai, la task force Enel che in coordinamento con le Prefetture, la Protezione Civile, e le istituzioni locali, grazie anche al prezioso apporto del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco sta lavorando incessantemente da oltre 3 giorni per far fronte all’emergenza.

È in atto un intervento dei tecnici dell’Enel accompagnati da uomini del soccorso alpino della guardia di finanza dotati di una motoslitta, teso a ripristinare l’energia elettrica a Balsorano, uno dei centri più popolosi della Valle Roveto.

PESCASSEROLI: PERICOLO CROLLO TETTI

Migliorata la situazione viabilità per le arterie che da Castel di Sangro e Avezzano conducono a Pescasseroli, emerge nella cittadina montana il rischio del crollo dei tetti in legno delle case nel centro storico.

Si tratta di edifici coperti con intelaiature in legno che risalgono agli anni ’60 e ’70 e che sotto il peso della neve hanno cominciato a dare segni di cedimento.

“I proprietari – spiega Silvano Di Pirro, coordinatore locale del Prc – stanno provvedendo in maniera autonoma con ditte private ad alleggerire il peso della neve, ma è necessario che questa attività venga verbalizzata dall’ufficio tecnico che oggi non è presente nella persona del responsabile del servizio. Auspico che siano gli agenti della polizia municipale a recarsi sul posto per redigere i verbali di sopralluogo con rapporto fotografico, al fine di allegare il tutto al fascicolo per i rimborsi previsti dallo stato di calamità naturale richiesto dal commissario straordinario del Comune, Antonio Oriolo”.

In queste ultime ore è stato registrato il quinto crollo a Pescasseroli dovuto al peso della neve nella sommità delle strutture quando a cedere è stata una rimessa agricola in località le Foche.

Le altre strutture che hanno ceduto sotto il peso della neve nelle ultime 72 ore sono una stalla con 500 pecore, tutte salve, il bar ristorante in un campeggio, la tensostruttura del Centro visita del Parco nazionale d’Abruzzo nella centralissima viale Santa Lucia e una rimessa agricola, sempre in pieno centro, dove è rimasto sepolto un trattore.

Fortunatamente nessun danno alle persone. I mezzi spalaneve del comune stanno liberando l’area dietro il centro di primo soccorso destinata all’atterraggio di elicotteri in caso di emergenze sanitarie.

Il commissario straordinario del Comune di Pescasseroli, Antonio Oriolo, nel pomeriggio di domani raggiungerà la sede municipale per assumere il coordinamento delle operazioni di emergenza crolli.

ATELETA: SINDACO POLEMIZZA, ”AIUTO PROTEZIONE CIVILE SOLO DOPO QUATTRO GIORNI”

“La protezione civile ha iniziato le operazioni di soccorso solo oggi pomeriggio a distanza di quattro giorni da quando è scattata l’emergenza”.

Lo afferma con una punta di polemica il sindaco di Ateleta (L’Aquila), Giacinto Donatelli, puntualizzando che nei giorni scorsi molti volontari della protezione civile “si sarebbero tenuti alla larga dalle situazioni di emergenza nonostante vi fossero numerose richieste di aiuto”.

“Sabato scorso sono intervenuto di persona per pulire le scale della chiesa dove era in corso un funerale – sottolinea il primo cittadino di Ateleta – mentre alcuni volontari della protezione civile locale, che erano presenti, sono rimasti a guardare”.

“Sono arrivati nel mio ufficio solo questa mattina – conclude Donatelli – chiedendomi se potevano dare una mano. Io ho risposto che in momenti di emergenza come questi sono ben accetti gli aiuti di tutti”.

Dopo aver comunicato tramite fax inviato dal Comune di Ateleta all’ufficio centrale dell’Aquila la loro disponibilità, afferma il sindaco, i volontari della protezione civile sono entrati in azione verso le 16 di oggi con i primi interventi.

 

PESCARA

PESCARA, RICOMINCIA A NEVICARE

Come previsto, ha ricominciato a nevicare in Abruzzo anche nelle zone costiere.

Sta nevicando, per esempio, a Pescara, con la coltre bianca che inizia a depositarsi sulle strade della città, e in tutti i comuni a Nord del capoluogo adriatico.

Ha nevicato per tutta la giornata, invece, in diverse zone dell’entroterra abruzzese, dove il manto bianco, in molti casi, ha superato abbondantemente il metro e mezzo di altezza, rendendo piu’ difficili le operazioni di soccorso delle tante persone rimaste isolate.

PESCARA, SCUOLE CHIUSE FINO A MERCOLEDI’

Niente lezioni, a Pescara, nella giornata di mercoledì, a causa del perdurare delle condizioni di maltempo e della previsione di altre nevicate anche in pianura.

Lo ha disposto il sindaco, Luigi Albore Mascia, che ha firmato questa mattina un’ordinanza.

Nei giorni scorsi il primo cittadino aveva ordinato la chiusura delle scuole per i giorni di venerdì, sabato, oggi e domani.

La sospensione riguarda le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado e non anche l’attività lavorativa del personale Ata e dirigenziale.

SAN VALENTINO, DOPO 60 ORE TORNA LA LUCE

Dopo 60 ore di black out è tornata ieri sera l’energia elettrica in quella parte di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara) dove il servizio era interrotto da venerdì a causa della neve.

Ne dà notizia il sindaco, Angelo D’Ottavio, che ieri sera ha accompagnato le squadre esterne dell’Enel entrate in azione per riparare il guasto.

Il servizio è stato riattivato alle 23.30.

D’Ottavio ci tiene a ringraziare gli operai “che hanno lavorato di notte e a meno 2 gradi”, ma nello stesso tempo annuncia che non si esclude “una class action dei cittadini” in relazione alla prolungata assenza di energia elettrica che ha interessato 129 famiglie.

D’Ottavio ha sporto denuncia ai carabinieri per interruzione di pubblico servizio.

L’Enel si è giustificata dicendo che la Tiburtina non era percorribile e D’Ottavio ha risposto facendo notare che a San Valentino si arrivava tranquillamente.

RINVIATA SEDUTA CONSIGLIO REGIONALE

È stata rinviata a martedì prossimo 14 febbraio la doppia seduta del Consiglio regionale in programma domani a Pescara. Lo ha deciso il presidente, Nazario Pagano, d’intesa con tutti i capigruppo.

“I problemi causati dal maltempo – spiega Pagano – avrebbero reso impossibile l’arrivo dall’Aquila sia dei consiglieri, che del personale del Consiglio. A questo si aggiunge anche un previsto peggioramento delle condizioni meteo, con possibili e copiose precipitazioni a carattere nevoso sulla fascia costiera abruzzese”.

Il presidente si è riservato, in base all’evolversi della situazione del maltempo, di rinviare anche le sedute delle commissioni consiliari già fissate per mercoledì e giovedì all’Emiciclo. Una decisione sarà assunta nella giornata di domani.

UNIVERSITA’ “D’ANNUNZIO” CHIUSA ANCHE DOMANI

L’Università degli studi “D’Annunzio” di Chieti – Pescara rimarrà chiusa oggi e domani causa maltempo.

Tutte le attività dell’ateneo sono sospese mentre è operativa un’unità di crisi presso gli uffici del Rettore per coordinare eventuali emergenze.

IRREGOLARI CERCANO RIFUGIO IN STAZIONE, DENUNCIATI

Cinque stranieri irregolari che cercavano rifugio in stazione e chiedevano di passare la notte nel dormitorio allestito negli spazi delle Ferrovie, sono stati denunciati dalla Polizia ferroviaria ed espulsi dal territorio nazionale.

Prima di entrare nel dormitorio, attrezzato in occasione della straordinaria ondata di maltempo, sono stati controllati, come avviene con tutti gli ospiti, ed è emerso che non hanno ottemperato un precedente decreto di espulsione.

A quanto pare queste persone sarebbero state anche ospitate in albergo. Un altro straniero, un cubano, è stato trovato in possesso di refurtiva cioè di monili in oro che potrebbero essere frutto di un furto in appartamento, ed è stato denunciato a piede libero per furto aggravato.

 

TERAMO


ATRI, SCUOLE CHIUSE FINO A MERCOLEDI’, OCCHIO ALL’ACQUA

Nel comune di Atri (Teramo), vista la situazione meteorologica e le previsioni che annunciano nuove perturbazioni sulla regione, è stata prorogata la chiusura delle scuole per le giornate di martedì 7 e mercoledì 8 febbraio.

Le lezioni riprenderanno, salvo nuove disposizioni di cui sarà data comunicazione, giovedì 9 febbraio.

Si ricorda, inoltre, che è operativo presso il Comune di Atri il Centro operativo comunale.

Per segnalazioni rivolgersi al numero 085/8791290.

Inoltre, per un calo di pressione nelle condotte idriche, l’amministrazione comunale ha invitato la cittadinanza a evitare sprechi di acqua

È stata segnalata una diminuzione della pressione delle condotte idriche sul territorio atriano a causa delle basse temperature e di alcuni guasti.

L’invito alla cittadinanza è quello di fare attenzione ed evitare uso superfluo di acqua corrente.

TERAMO: RINVIATI ESAMI UNIVERSITA’

“Viste le condizioni della viabilità e considerata la nuova allerta della Protezione Civile gli esami originariamente previsti nella settimana dal 6 al 10 febbraio sono rinviati. Le date dei nuovi appelli verranno comunicate il prima possibile”.

Lo hanno comunicato le presidenze delle facoltà di Scienze della Comunicazione di Teramo e quella di Agraria.

CHIETI


ECCO I NUMERI UTILI PER CHI È IN DIFFICOLTÀ

L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Chieti Emilia De Matteo rende noto che in questa fase di emergenza causa neve chi si trovasse in condizioni di disagio, isolamento, difficoltà determinate dalle avverse condizioni meteorologiche e che non potesse provvedere ai bisogni primari quotidiani (aiuti a domicilio per la consegna della spesa, quella di farmaci indispensabili e dei pasti) può rivolgersi al Comune, alla Croce rossa, alla Caritas, al Csv, al nucleo operativo Teate e all’azienda Chieti solidale.

Questi i numeri di telefono a disposizione dei cittadini: Comune di Chieti, Polizia municipale 0871 341500 (dalle ore 8 alle 20); Comune di Chieti, Segretariato sociale 0871 341566 (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle 13, martedì e giovedì dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 17); Croce rossa 0871 69333, servizio operativo 24 ore su 24, Caritas 0871 330513, responsabile Mario Olivieri 338 1080053; Centro servizio volontariato 0871 330473; Chieti Solidale 0871 349388  (dalle ore 9 alle 18); nucleo operativo Teate, responsabile Antonio Mancini 338 2247463

Per situazioni di emergenza sanitaria si segnala, inoltre, che è attiva 24 ore su 24 la sala operativa della Prefettura di Chieti: 0871 342612.

EMERGENZA NEGLI OSPEDALI: RIDOTTE LE SCORTE DI SANGUE

Una situazione critica si registra nel Chietino sul fronte delle scorte di sangue, ridotte a causa dell’impossibilità dei donatori a raggiungere i centri trasfusionali per l’impercorribilità delle strade.

Lo fa sapere la direzione della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto che sta predispondendo in queste ore un piano per far fronte all’emergenza attraverso un programma mirato che favorisca la donazione grazie a una selezione dei donatori: in sostanza saranno intensificate le chiamate nei luoghi dove le nevicate hanno creato meno disagi alla viabilità.

Contestualmente negli ospedali di Lanciano, Vasto e Chieti l’indicazione è a utilizzare le scorte di sangue ed emoderivati privilgiando le urgenze.

Per il resto, si legge in una nota, “la sanità pubblica ha tenuto di fronte all’emergenza maltempo. È il primo bilancio che emerge dal week end appena trascorso, durante il quale le ingenti nevicate hanno reso difficoltoso per il personale in servizio negli ospedali raggiungere il posto di lavoro. L’organizzazione interna ha funzionato, nel senso che sono stati attivati servizi di collegamento di ermergenza, laddove necessario, per consentire di raggiungere i presidi di Vasto e Chieti, in particolare, a medici, infermieri e tecnici impossibilitati a usare il proprio mezzo. I turni sono stati regolarmente coperti, grazie anche allo spirito di servizio e al senso di responsabilità del personale, che in diverse situazioni ha lavorato per dodici ore, compensando assenze di colleghi residenti in paesi troppo lontani e difficili da raggiungere”.

A Chieti, prosegue la nota, è stato Marco Papponetti, tecnico del centro trasfusionale e responsabile di un nucleo di Protezione Civile, a fare la spola con la propria auto per prelevare a Bucchianico, Casacanditella, Cerratina e nello stesso capoluogo il personale del Santissima Annunziata che doveva prendere servizio ed era impossibilitato a raggiungere l’ospedale.

A Vasto, invece, spiega la nota, un servizio analogo è stato effettuato dalla cooperativa Valtrigno, che affianca la Asl nei servizi di trasporto, mentre non si è reso necessario a Lanciano, dove i dipendenti sono giunti al Renzetti autonomamente, compreso un infermiere del Pronto Soccorso riuscito ad arrivare da Borrello (Chieti).

“In questa circostanza – dice il manager Asl, Francesco Zavattaro – è doveroso un ringraziamento a quanti hanno sfidato e superato le insidie del maltempo per assicurare continuità assistenziale nelle nostre strutture. Un esempio di responsabilità e spirito di servizio che è giusto apprezzare, specie in momenti nei quali il servizio pubblico soffre di un calo di immagine presso gli utenti”.

“I nostri operatori, invece – conclude Zavattaro – hanno dimostrato che la buona volontà dei singoli fa la forza di un’organizzazione, un’esperienza che può segnare un nuovo inizio nel rapporto con i cittadini, nel segno di una rinnovata fiducia nei servizi assistenziali erogati in questo territorio”.

PREFETTURA INSEDIA CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI

Il prefetto di Chieti, Fulvio Rocco De Marinis, ha deciso di prendere direttamente in mano la gestione dell’emergenza neve in provincia e ha costituito il Centro di coordinamento soccorsi, aperto alle forze dell’ordine e ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo del volontariato.

“Al momento non si riscontrano grosse criticità – ha detto il prefetto – ma non intendiamo abbassare la guardia visto che le previsioni meteorologiche parlano ancora di forti nevicate per domani e dopodomani”.

Intanto a Chieti città il piano neve del Comune, che ha avuto anche il fondamentale apporto dei 50 militari del 123° reggimento, è entrato nella fase dello spargimento del sale, approfittando della giornata di tregua meteorologica.

In periferia ci sono ancora zone difficilmente raggiungibili in auto ma si è lavorato per tutta la giornata proprio per rendere transitabile anche la viabilità secondaria. Il sindaco, Umberto Di Primio, ha invitato i cittadini a limitare al massimo le uscite in auto.

L’amministrazione ha fatto anche girare un’auto con altoparlante in cui si invitava appunto la cittadinanza a non uscire di casa, se non per le emergenze, e a rimuovere le auto per consentire la pulizia delle strade.

Operazione, questa, effettivamente difficile da effettuare visto che l’ingresso ai garage sono ostruiti proprio dalla neve. A rimarcarlo è stato anche il consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Marzoli che parla anche di “intere zone della città ancora sommerse dalla neve”.

Infine, scuole, asili e università chiuse  anche per domani e il sindaco Di Primio ha detto che sta valutando la possibilità di emanare un’altra ordinanza di chiusura anche per gli altri due succssivi giorni. (ar.ia.)

CHIETI: PROVINCIA AL LAVORO PER SGOMBERARE STRADE

La Provincia di Chieti continua a lavorare incessantemente per sgomberare i circa 1.800 chilometri del territorio di competenza dalla neve e per spargere il sale al fine di scongiurare il pericolo ghiaccio.

Il vicepresidente della Provincia con delega alla viabilità, Antonio Tavani, fa sapere che non si segnalano gravi problemi sull’intero tratto e che solo la strada tra Lama e Palena è ancora chiusa al traffico, ma è comunque garantita la transitabilità con deviazione su Lettopalena-Taranta Peligna.

“Solo dopo lo sgombero – ha spiegato Tavani – ci occuperemo di un altro problema, quello di rimuovere la neve ammucchiata nei centri abitati. Invito anche i sindaci a tenere le scuole chiuse almeno un altro paio di giorni e di far capire ai cittadini che gli accessi privati, benché si affaccino sulle provinciali, non possono costituire oggi la priorità di chi sta sgomberando la neve”.

Infine, alcune fabbriche e uffici provinciali hanno già sospeso le loro attività.

“È importante che il maggior numero di mezzi e di uomini resti a casa per non intralciare le strade”, ha concluso Tavani. (g.giar.)

CHIUSE STRADE A GAMBERALE E PALENA

“Stiamo lavorando senza sosta per assicurare transitabilità su tutte le strade provinciali”, l’assicurazione è del vice presidente della Provincia e assessore alla viabilità Antonio Tavani che ha presentato un quadro della situazione in provincia che vede le strade quasi tutte libere con alcune eccezioni.

Come nei giorni scorsi resta, infatti, ancora chiusa la ex statale 84 tra Lama e Palena, ma oggi si è deciso di chiudere anche la Gamberale-Gamberale stazione.

“Questa mattina – ha detto ancora Tavani – abbiamo avuto un lungo summit in prefettura per decidere su chiudere o meno anche la Castiglione-Schiavi d’Abruzzo. Alla fine abbiamo deciso di non farlo, anche se effettivamente in quella strada la circolazione è davvero a rischio”.

“Se l’avessimo chiusa, però – riferisce il vice presidente – avremmo tagliato fuori quasi del tutto un paese come Schiavi d’Abruzzo che è comunque abituato alle precipitazioni nevose di grande entità”. (ar.ia.)  

CASALINCONTRADA: MONTANARO, “COMUNE CHIEDA AIUTO ALLA CITTADINANZA”

Il capogruppo della lista d’opposizione “Casale futuro”, Sergio Montanaro, rivolge un appello alla maggioranza in un momento di difficoltà come è quello vissuto dal paese del teatino ricoperto dalla neve.

“Credo proprio che in momenti come questo che stiamo vivendo sarebbe utile e opportuno – dice Montanaro – proprio per rafforzare lo spirito di solidarietà e di appartenenza di una comunità, specialmente se piccola, fare un piccolissimo gesto di umiltà politica e soprattutto personale: richiedere l’aiuto della cittadinanza per affrontare l’emergenza”.

“Richiedere l’aiuto della cittadinanza – spiega il capogruppo d’opposizione – atto motivato e giustificato abbondantemente dalle premesse e dai ripetuti allarmi sulle condizioni meteo che oggi stiamo subendo, implica l’azione principale di mostrare umiltà e soprattutto limita, in seguito, la possibilità di scaricare eventuali responsabilità derivanti dall’inadeguatezza al momento”.

“Ammettere che in momenti così particolari – conclude Montanaro – , in cui gli avvenimenti si possono accavallare sino a poter creare problemi ancor più grandi di quelli che si è chiamati a risolvere, si ha bisogno di un aiuto dalla comunità per la comunità stessa non è assolutamente un segno di debolezza, anzi, è un segno di grande forza morale oltre che di vero rispetto”.