L’AQUILA – Rilanciare gli investimenti pubblici è sicuramente una via da percorrere per sostenere la domanda aggregata in risposta allo shock negativo causato dal Covid-19. Prima però di immaginare faraoniche opere come il tunnel sotto lo Stretto di Messina si potrebbe cominciare intanto a completare le tante opere incompiute, lasciate a metà, imbrigliate nelle reti della burocrazia, un pò in tutta Italia.
Parliamo di 517 opere, di cui 29 in Abruzzo, che per numero è quarta regione in Italia.
A tenere il conto è ogni anno il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che pubblica l’Anagrafe regionale delle opere incompiute. Con ultimo aggiornamento pubblicato a giugno 2019.
Opere che sono costate finora complessivamente 1,6 miliardi di euro, di cui 30 milioni in Abruzzo, e che per essere completate avrebbero bisogno di altri 755 milioni, di cui 20 milioni in Abruzzo.
Non pochi, per dare iniezione al settore edilizio in crisi e al suo indotto, e ben spesi per evitare che i denari dei contribuenti finora utilizzati vengano gettati alle ortiche. ùù
In cima alla classifica del numero delle incompiute giganteggia la Sicilia, con 154 seguita dalla Sardegna con 80, e dalla Puglia con 33. Poi c’è Abruzzo con 29.
Il minor numero di incompiute si trovano in Liguria, 4, Friuli Venezia Giulia 3 e Val d’Aosta una soltanto.
Le Isole mostrano il maggior livello di frequenza di opere pubbliche incompiute per abitante a livello locale (3,5 opere incompiute ogni 100.000 abitanti), seguite dalle regioni del Sud (1,1 opere incompiute), Centro (0,5 opere incompiute) e Nord (0,3 opere incompiute).
Da questo registro è possibile analizzare tutte le opere pubbliche di responsabilità degli enti territoriali (regioni, province, comuni) che non sono state ultimate per vari motivi come l’assenza di collaudo, il mancato rispetto dei termini contrattuali o perché, a un certo punto, ci si è resi conto che i lavori non sono stati eseguiti a regola d’arte.
Nell’ultimo elenco reperibile sul sito del ministero, pubblicato a metà 2019, sono menzionati per l’Abruzzo, il recupero recupero palazzo de Sterlich a Castilenti, in provincia di Teramo, il polo scolastico di Casoli (Chieti), il sistema museale territoriale nel complesso della Santissima Annunziata di Sulmona, gli alloggi erp di Ortona dei Marsi (L’Aquila), il parcheggio sotterraneo di Ortona, i lavori alla sede municipale di Chieti, l’adeguamento e completamento del sistema di irrigazione nel sub comprensorio di Pacentro e Sulmona a carico del consorzio di bonifica interno, tre rsa che dovrebbe portare a termine la Asl di Chieti, la costruzione degli impianti di depurazione di Sant’Eusanio del Sangro, di Lama dei Peligni e Rosello (Chieti) il completamento riqualificazione del Villaggio del fanciullo di Silvi (Teramo), la ristrutturazione della casa di riposo comunale di via Arapietra a Pescara, la residenza per anziani di Montelapiano.





