PESCARA – “L’immigrazione non può essere reato, perché non può essere reato la speranza delle persone”.
Lo ha detto il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, questa mattina a Pescara, a margine del 17esimo congresso nazionale dell’Arci.
“Chi arriva da noi – ha proseguito – cerca una speranza, una libertà, una dignità, una terra promessa. I migranti fuggono dalla povertà, dai disastri ambientali, dai conflitti e dalle guerre – ha proseguito – Allora l’immigrazione non può essere un reato, perché la speranza non è un reato”.
“Il rigetto dei partiti dominanti trova sul terreno elettorale, ovunque in Europa, partiti reazionari che esercitano forti Opa politiche proponendo, in risposta alle paure sociali, il rifiuto degli stranieri, dei diversi, dell’Islam”, aveva detto ieri Jean Robert Suisser, vice presidente del Forum civico europeo, riferendosi alla situazione politica nei vari Paesi del continenti, compresa l’Italia.
“I partiti che hanno dominato la vita politica in Europa Occidentale e i partiti che si sono imbarcati nella transizione neo-liberista in Europa Centrale – aveva proseguito Suisser – sono rigettati perchè pienamente associati, dai cittadini, alle politiche di insicurezza sociale. Nella fase che attraversa l’Italia – ha rimarcato il vice presidente del Forum – voi avete mille volte ragione a pensare che l’Arci sia un attore cruciale per rispondere alla crisi sociale e politica”.






