L’AQUILA – “Il messaggio della sicurezza è rivolto a tutti i cittadini. E in questa città va di pari passo con le esigenze di ricostruzione sociale”.
Il questore dell’Aquila, Vittorio Rizzi, ha tenuto oggi a battesimo il primo giorno di eventi del ‘Villaggio sicurezza’, alla villa Comunale, durante il passaggio del Corteo della Bolla, momento clou della Perdonanza Celestiniana.
Una due giorni, quella del Villaggio Sicurezza, voluto dalla Polizia di Stato dell’Aquila per sensibilizzare con diversi momenti e strumenti la popolazione locale e anche i turisti presenti in città, su un tema, quello che quotidianamente deve affrontare la polizia.
“Abbiamo scelto di proporre questo evento – spiega ad AbruzzoWeb il questore Rizzi – proprio in occasione del passaggio del Corteo, dalla Villa Comunale, durante i vespri del 28 e del 29 agosto. Questa è una ricorrenza importante non solo per la città, ma per tutta la cristianità. Il nostro è un messaggio è di legalità, vogliamo dare un contributo alla ricostruzione sociale dell’Aquila, attraverso un grande sforzo per la Polizia di Stato aquilana, con cui dare un messaggio di presenza sul territorio, di comunicazione, di dialogo col cittadino”.
Per Rizzi, il Villaggio Sicurezza “è un’occasione per far capire al cittadino come funziona la polizia, l’importanza dei vari strumenti messi in campo, come l’etilometro, ma non solo. Facciamo questo per renderli partecipi del nostro lavoro. E parliamo sempre un linguaggio rivolto ai più giovani, come se la sicurezza fosse un seme di bambù, che nasce solo dopo cinque anni. Il linguaggio della sicurezza, ne siamo convinti, va appreso fin da quando si è piccoli affinché certe cose restino impresse nell’anima e nella mente”.
“Ma l’universo polizia che si mette in discussione è un’occasione per tutti, giovani, meno giovani e anziani. Il messaggio della sicurezza è rivolto a tutti i cittadini e alle istituzioni”, conclude Rizzi.



