PESCARA – Sono sei le amministrazioni comunali del Pescarese chiamate al voto nella sessione amministrativa del 6 e 7 maggio prossimi.

Il test più importante è rappresentato da Montesilvano (Pescara), con i suoi 52 mila residenti.

A Spoltore (Pescara), se nessuno dei candidati dovesse raggiungere la maggioranza più uno dei votanti, sarà necessario ricorrere al turno di ballottaggio, fissato per il 20 e il 21 maggio.

Il Comune più piccolo è Brittoli, 343 abitanti, paese che fa parte del “cratere” sismico.

Per tutti valgono le norme sulla riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori introdotte dalle leggi sul contenimento della spesa pubblica.

MONTESILVANO

La seconda città della provincia di Pescara, Montesilvano, conferma il ruolo di Comune turbolento sotto il punto di vista politico.

Il sindaco uscente, Pasquale Cordoma, ha perso il consenso del suo ormai ex partito, il Popolo della libertà. Oltre alle opposizioni intestine, il primo cittadino sconta l’ostilità del segretario provinciale del partito, Lorenzo Sospiri, un tempo suo amico fidato e sponsor, che si è sentito tradito quando al congresso pidiellino Cordoma ha fatto votare per il suo concorrente, il consigliere provinciale Lucio Petrocco.

Nonostante sia stato mollato dagli azzurri, Cordoma vuole tornare a tutti i costi in pista: un approdo potrebbe fornirglielo il movimento Città nuove che ha come referente nazionale la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e a livello regionale l’ex segretario abruzzese del sindacato Ugl, Geremia Mancini.

Il centrosinistra, per scegliere il suo candidato, ha svolto le primarie, vinte dal giovane consigliere provinciale dell’Italia dei valori Attilio Di Mattia, trionfatore delle consultazioni, complice anche la spaccatura del Partito democratico, che si è presentato ai nastri di partenza con tre nomi. In casa democrat qualche malumore è rimasto e ogni tanto qualche malpancista fa una sortita, ma il bon ton di coalizione vuole che, alla fine, si adattino a sostenere il dipietrista.

Il centrodestra ufficiale ha messo sul tavolo il nome dell’assessore comunale Manola Musa, “benedetta” da Sospiri ma che deve avere ancora l’ok del direttivo provinciale del Pdl, così come stabiliscono le nuove regole interne del partito emanate dal numero due del settore nazionale Enti locali, Mario Valducci.

Un concorrente molto agguerrito è il plurilaureato ispettore della Guardia di finanza Francesco Maragno, candidato del Polo per l’alternativa. Su di lui potrebbero convergere i due “ribelli” ex Pdl: Ernesto De Vincentiis e Carlo Tereo de Landerset, vice sindaco e assessore della prima Giunta Cordoma dopo la rottura con il primo cittadino. Hanno fondato, insieme al presidente del Consiglio, Vittorio Catone, la lista Montesilvano in movimento, e guardano con interesse l’esperimento civico di Maragno, anche se, per il momento, il nome su cui stanno puntando è quello di De Vincentiis.

In casa centrista c’è l’Udc che spinge per l’assessore all’Urbanistica Domenico Di Giacomo. Rifondazione comunista è sull’Aventino e lamenta “la partecipazione attiva di illustri indagati arruolati come sponsor per le primarie” e invoca “liste pulite”. Infine c’è Forza nuova che propone il suo coordinatore regionale, Marco Forconi.

ALANNO

Il sindaco uscente, Enisio Tocco (Pd), non si ricandida per raggiunti limiti di mandato. Al suo posto scalda i motori il vice, Vincenzo De Melis.

L’opposizione lavora a una lista civica animata dagli esponenti locali del centrodestra. I nomi più ricorrenti per la sfida sono quelli di Carlo Buccella e di Camillo Colangelo, in subordine si parla anche di Roberto Salerni.

BRITTOLI

Nel più piccolo Comune del Pescarese la sfida è tutta interna alla maggioranza uscita dalle urne nel 2007. Contro il sindaco uscente Domenico Velluto (Pdl), che punta a mantenere la fascia tricolore, si è schierato l’ex primo cittadino Claudio Di Paolo, eletto nella lista vincitrice ma poi passato all’opposizione.

SCAFA

A Scafa, 3.900 abitanti, corre per il bis il sindaco in carica, Dino Marangoni (Pd), ma deve scontare lo strappo dell’assessore Gianni Chiacchia, ex Margherita che punta alla fascia tricolore. Il centrodestra schiera l’avvocato Maurizio Giancola, storico esponente della destra locale con trascorsi nel Movimento sociale, poi Alleanza nazionale e, attualmente nel Pdl.
 
SPOLTORE

Il Comune è in amministrazione controllata dopo il ciclone che ha colpito il sindaco, Franco Ranghelli, indagato nell’ambito di un’inchiesta della procura di Pescara. Vicenda in seguito alla quale ha rassegnato le dimissioni. Il centrosinistra ha già un nome in campo: il consigliere provinciale Idv (ex Ds) Luciano Di Lorito, in attesa che esca qualche altro nome. 

Un altro candidato ufficiale è il giornalista Luciano Troiano, con la lista civica Terra nostra, ma non escluso un suo passo indietro in favore di Gabriele Finocchio, che quasi certamente sarà la persona indicata dal centrodestra. Per il Terzo polo scende in pista l’ex pidiellino Enio Rosini.

VILLA CELIERA

Si propone di nuovo il prima cittadino uscente, Francesco Chiavaroli, a capo di una lista civica che guarda al centrosinistra. Chiavaroli, già numero due dell’amministrazione, prese su di sé la guida del Comune nel 2006, dopo la scomparsa del sindaco Vincenzo Di Luzio. Lo sfidante potrebbe venire fuori dalle fila dell’opposizione: uno dei nomi più gettonati è quello di Piergiorgio Di Lorenzo.