L’AQUILA – “Una puntuale rilettura e analisi di questi dieci anni che sono trascorsi dal sisma del 6 aprile 2009, una riflessione sul ruolo della chiesa in questa emergenza, non potrà che aiutare ad individuare nuovi percorsi per costruire comunità resistenti anche nella quotidianita, ai terremoti dell’anima”.
Nelle parole del presidente di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, il senso e l’obiettivo del convegno nazionale “Il terremoto dell’Anima”, in corso di svolgimento a L’Aquila nella sala Ipogea di palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale d’Abruzzo, organizzato dall’Arcidiocesi dell’Aquila in collaborazione con la Caritas Italiana e l’Università degli Studi dell’Aquila.
Oltre 350 i congressisti arrivati da tutto il Paese. Abruzzoweb sta seguendo l’evento dalla sala Ipogea Palazzo con una diretta sponsorizzata dalle ditte Di Nardo e SV Edil.
Tre i momenti con cui si sta scandendo l’evento: “Il buio del dolore, la luce della presenza”, innanzitutto coordinato da don Marco Pagniello, che opera nel “Coordinamento del settore politiche sociali e welfare” in Caritas Italia, con gli interventi dell’arcivescovo emerito dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, di don Andrea La Regina, dell’ufficio macroprogetti della Caritas nazionale e di fra Luca Perletti del Camillian Disaster Service International.
La seconda fase, sul tema “Il terremoto dell’anima”, sarà moderato da don Daniele Pinton, già preside dell’Istituto di Scienze Religiose “Fides et ratio” dell’Aquila. A parlare saranno il professor Alessandro Rossi, direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria Università degli Studi di L’Aquila, il professor don Enzo Massotti del “Fides et ratio”, le psicologhe e docenti Leda Cimini ed Elisa Votta. A concludere sarà l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi, che interverrà sul tema “Il terremoto dell’anima e la sfida per il futuro” Il terzo momento, “L’Aquila e la rinascita”, si svolgerà nel pomeriggio, a partire dalle 15, e sarà aperto a tutta la città, quindi anche ai non iscritti.
Si susseguiranno una serie di testimonianze in alcuni luoghi simbolo del capoluogo d’Abruzzo.
Ad avvio di convegno ha preso la parola per i saluti istituzionali il vice-presindete del Consiglio regionale, Roberto Santangelo.
“Ho visto due tipi di reazione, una divisiva incentrata sull’ individuo, poi quella delle parrocchie ad esempio, incentrate sulla comunita”. L’assessore regionale al bilancio, Guido Quintino Liris, ha aggiunto che ” nel post sisma la chiesa ha rappresentato una certezza, nei momenti piu difficili, anche per i non credenti. La notte del sisma ho visto però anche scappare per paura un parrocco, e lo squardo di smarrimento dei paesani. Un’eccezione, per fortuna, un caso umano. La chiesa a L’Aquila ha dato un sostegno costante, ha tenuto vivo il senso di comunità e una certezza per il futuro”.
Ha preso poi la parola il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che il sei aprile 2009 era primo cittadino di Villa sant’Angelo, comune aquilano devastato dal sisma.
“Ho un ricordo indelebile di quella notte: la luce travisata dalla polvere dei crolli, l’odore acre dei gas. Poi il buio squarciato dalla luce della camionetta dei carabinieri. Da lì la percezione che non eravamo soli”. “La Caritas – ha aggiunto il sindaco – nel post-sisma ha dato un aiuto fondamentale, ha raccolto ingenti fondi, per utilizzi condivisi con la popolazione, ha realizzato decisivi centri di comunità”.
Per quanto riguarda il momento itinerante inizierà il giornalista Giustino Parisse nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio a cui seguiranno le testimonianze del medico Luigi Fusco, studente dell’Ateneo aquilano nel 2009 nella Basilica di San Bernardino, degli operatori della Caritas di Teramo-Atri nella basilica di San Giuseppe Artigiano, e del segretario regionale Mibac Abruzzo, l’architetto Stefano D’Amico, che ha gentilmente concesso l’autorizzazione per far visitare il Duomo ferito di san Massimo ai 325 convegnisti. La giornata si concluderà con la celebrazione della Messa per le vittime del sisma nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio (Anime Sante), presieduta dal cardinale Petrocchi e concelebrata dai vescovi e sacerdoti presenti
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Secondo momento : Il terremoto dell’anima



