ROMA – È stato, quello di ieri, un suono della campanella che ha rappresentato, tra luci e ombre, una prova per tutto il Paese.

La scuola è ripartita per 5,6 milioni di alunni con entusiasmo e qualche criticità.

In Abruzzo la riapertura è stata posticipata al 24 settembre.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato  a Vo’ Euganeo con la ministra Lucia Azzolina, che si commuove: “È una sfida decisiva per la ripartenza del paese, non ci si può dividere sulla scuola” ha detto Azzolina, che ha colto l’occasione per ricordare Willi, il giovane di colore ucciso a Colleferro.

Il premier, Giuseppe Conte, ha assicurato: “abbiamo fiducia”.

Intanto, però, secondo i dati delle associazioni di categoria mancano quasi 100mila cattedre. In serata riunione a Palazzo Chigi: ‘C’è soddisfazione, affrontati i nodi’. Primi casi di positività e di chiusura con quarantena, da Trieste alla Toscana alla provincia di Bari.

In Liguria il governatore Toti posta su Facebook il caso di bambini costretti a scrivere in ginocchio perché mancano i banchi.

Nella riunione del premier Conte e dei ministri sulla scuola, si legge in una nota, “si è preso atto, con soddisfazione, che la scuola è ripartita e che le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole sanitarie. Sono stati affrontati tutti i vari nodi relativi all’organizzazione e alla ripartenza della scuola, dai trasporti alle modalità di ingresso e uscita dagli istituti scolastici, dalla fornitura di banchi e mascherine fino alle questioni più strutturali che riguardano il mondo scolastico”.

“Sono stati aggiornati i numeri del materiale sin qui distribuito: ad oggi sono state fornite gratuitamente 136 milioni di mascherine chirurgiche nelle scuole di tutta Italia e, inoltre, 445mila litri di gel igienizzante. Ogni giorno verrà assicurata la distribuzione gratuita di una mascherina chirurgica ad ogni studente. La distribuzione proseguirà con cadenza settimanale. Lo sforzo compiuto è imponente e assicurerà le condizioni di sicurezza per tutti gli studenti”, si legge ancora nella nota.

Anche la fornitura dei banchi monoposto e delle sedute innovative procede senza sosta. In dieci giorni sono stati messi a disposizione 200 mila banchi, pari alla stessa quantità che ordinariamente viene prodotta in Italia in un anno intero.

Entro fine ottobre saranno distribuiti agli istituti scolastici 2 milioni di banchi monoposto e 400mila sedute innovative.

In questo modo verranno soddisfatte le richieste pervenute, anche di quelle Regioni che hanno richiesto sino al 70 per cento del ricambio degli arredi scolastici.