CHIETI – Sono passati un anno e quattro mesi dal terribile incidente che per poco non tolse la vita a Diego Regina, cantante teatino e voce dei “Regina”, cover band dei Queen. L’incidente sembrava aver stroncato il suo sogno.

E invece “resto sempre un ragazzo tranquillo, una persona assolutamente normale, ma con il vizio della musica – spiega nell’intervista a questo giornale – Nel mio cognome, d’altronde, porto un po’ la mia storia e il mio destino. Regina, infatti, è il mio vero cognome, anche se sembra fatto apposta per il gruppo, visto che è la traduzione italiana dell’inglese Queen”.

Quando si dice il fato. AbruzzoWeb incontra Diego mentre registra una trasmissione per Tele Maiella. Per tanti anni ha impersonificato il leader del gruppo inglese, Freddie Mercury, a cui lo lega una spiccata somiglianza fisica, che si nota nonostante il peso messo su a seguito dell’incidente. Chili che, però, adesso Regina è intenzionato a voler togliere.

Con i “Regina” hai raggiunto una bella notorietà.

Per cinque o sei anni abbiamo iniziato a suonare nei piccoli bar e nei locali. Poi abbiamo partecipato a Italia’s Got Talent e abbiamo ottenuto un bel successo. Da qui abbiamo iniziato tournée in Italia e all’estero.

L’incidente stradale ha improvvisamente rimesso tutto in discussione. Due mesi di coma, molte lesioni e poi la lunga convalescenza. E adesso?

Mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a capire che dovevo guardare solo in avanti e mai più indietro.

Hai scoperto anche l’affetto delle persone che ti hanno sempre seguito lungo il tuo percorso artistico?

Sicuramente. L’affetto di tutti mi ha salvato. Non credo che la medicina sarebbe stata in grado di fare altrettanto, nonostante la bravura della dottoressa Lucia Innocenti che mi ha operato all’ospedale di Pescara e che ricordo volentieri per tutto quello che ha fatto per me.

Ti senti un miracolato?

Sì è così. E’ anche il miracolo della forza di volontà di continuare a esserci.

Il concerto di ritorno al Supercinema, lo scorso 28 dicembre, ha avuto molto successo, con 800 persone intervenute. Ce ne saranno altri in futuro?

Ho avuto diverse proposte e un grande interessamento, ma per il momento non faccio grandi progetti. Mi limito semplicemente a vivere il presente. Sembra scontato ma quando si è rischiato veramente di non poterlo fare più, è importante anche solo continuare a respirare. Comunque, sto cercando di riprendere la patente, che è la prima cosa che ti tolgono quando ti è accaduta una cosa simile.

Stai valutando qualche progetto artistico per questa estate?

Sì, ho ricevuto delle proposte per questa estate e, appunto, le sto valutando.