L’AQUILA – “Ci siamo salvati una volta dal terremoto, non vedo perché dobbiamo correre rischi anche nei nuovi alloggi!”.
È molto adirata Antonella Fabiani, inquilina di un alloggio del progetto C.a.s.e. in località Sant’Antonio, dove lo scorso 21 novembre un pezzo di cartongesso lungo due metri si è staccato dal soffitto dei garage, schiantandosi a terra.
“Sto preparando in questi giorni una denuncia alla procura della Repubblica contro la società Meraviglia spa che ha realizzato i lavori negli edifici antisismici”, spiega.
Il distacco del pesante pezzo di cartongesso, in base a quanto riportato nel verbale dei vigili del fuoco redatto dopo un sopralluogo, sarebbe stato causato sì dalle infiltrazioni d’acqua che lo hanno “appesantito”, ma anche da una negligenza di chi ha realizzato i lavori.
“La cosa grave emersa dall’ispezione e che è riportata nel verbale – ha detto la Fabiani – è che queste strutture di rivestimento si reggono solo grazie alla presenza di staffe di ferro, che in questo caso non c’erano”.
Un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi considerando che l’intero pezzo di cartongesso, impregnato com’era d’acqua, pesava circa 70 chilogrammi e avrebbe potuto colpire chiunque si trovasse lì in quel momento.
Il pezzo è crollato proprio davanti la porta dell’ascensore che dai garage porta ai piani superiori, quindi un tratto molto trafficato dagli inquilini.
“I garage poi sono molto frequentati dai ragazzini – ha spiegato – che li usano come campetti di calcio o piste per pattinare”.
Dopo questo incidente l’azienda Manutencoop, che di occupa della manutenzione degli alloggi, avrebbe eseguito un controllo su altri punti dei rivestimenti in cartongesso in cui erano presenti infiltrazioni d’acqua, rimuovendo quelle parti un po’ a rischio.
Punti in cui, a differenza della parte crollata. sarebbero presenti le staffe di sostegno. (e.m.)




