L’AQUILA “Nonostante gli appelli, a tutt’oggi la direzione dell’Ikea continua ad eludere le domande che oramai tutti gli abruzzesi si pongono. Perchè? Ci domandiamo. Si sono forse resi conto d’aver esagerato? O peggio , non sono in grado di provare ciò che hanno denunciato”?
E’ quanto si domanda in una nota il senatore Pdl Fabrizio Di Stefano intervenendo nuovamente sulla vicenda delle raccomandazioni che un esponente della politica abruzzese avrebbe fatto presso l’azienda in vista dell’apertura del nuovo punto vendita di San Giovanni Teatino (Chieti).
Ieri il senatore e vice coordinatore Pdl aveva chiesto pubblicamente a Ikea di fare il nome del politico dei politici che avevano “segnalato” delle persone, caldeggiandone l’assunzione.
“Noi restiamo pazientemente in attesa, e continueremo nei prossimi giorni ad interrogare il colosso svedese sulla vicenda.
Una cosa comunque è certa: l’Ikea in questo modo ha compiuto una grande operazione di marketing a costo zero.
Anzi, a spese purtroppo della classe politica abruzzese, e questo non glielo consentiamo ulteriormente”.
La vicenda è esplosa dopo la denuncia fatta sulla sua pagina facebook dal segretario regionale dei giovani dell’Italia dei valori, Riccardo Giampiero




