SAN GIOVANNI TEATINO – “Lavoro a Ikea: un miraggio?”, se lo chiedono del movimento “Insieme – Liberi e Partecipi” di San Giovanni Teatino (Chieti), presieduto dall’ex sindaco Verino Caldarelli.
“L’apertura del megastore Ikea a Dragonara è ormai imminente – sottolinea il movimento in un volantino – e cresce la preoccupazione in tanti aspiranti lavoratori del nostro comune che hanno presentato domanda e non hanno avuto neanche un cenno di risposta. Al di là delle strumentali, effimere e immorali promesse elettorali, cosa sta facendo la nuova amministrazione comunale per tutelare le nostre donne e i nostri uomini, giovani e meno giovani, tutti perfettamente capaci di svolgere le mansioni richieste da Ikea, che hanno bisogno di quel posto come si ha bisogno del pane?”.
“È bene ricordare – prosegue la nota – che la lista Marinucci, ora amministrazione comunale, in campagna elettorale si è data da fare per delegittimare i corsi di formazione che in occasione delle grandi aperture la Giunta Caldarelli aveva sempre organizzato con splendidi risultati, sia dal punto di vista quantitativo sia da quello della non interferenza politica nelle scelte aziendali”.
“Quella interferenza politica, evidentemente non soddisfatta, che oggi spinge l’amministrazione Marinucci a un ostruzionismo becero e improduttivo: non può, infatti, che essere letto in questo senso sia la cervellotica azione riguardante via Regolizie, sia quella, di questi giorni, tendente a ritardare l’inizio dell’attività-Ikea”, aggiungono gli attivisti del movimento “Insieme”.
“Con la formazione dei nostri lavoratori attraverso gli appositi corsi, fino a ieri, è stato garantito a tutti la possibilità di lavorare – aggiunge la nota – senza fare figli e figliastri, perché questo è il compito di una amministrazione comunale: creare posti di lavoro e sostenere senza favoritismi i lavoratori locali”.
“Con il ‘progetto Corallo’, al quale, nel primo giorno di corso, hanno partecipato oltre 220 aspiranti lavoratori si è ottenuto il risultato che all’apertura del negozio di Castorama quasi il 70% degli occupati fossero del nostro comune”.
“Quasi lo stesso si può dire, grazie al ‘progetto Prato’ per l’apertura del nuovo negozio Obi in via Po, nonostante lo sconfortante dato di partenza: due su 22 nella vecchia sede di via Amendola”.
“Vediamo ora cosa accadrà per Ikea – concludono – i cittadini attendono e chiedono risposte”.



