AVEZZANO – “È Di Pangrazio che rilascia affermazioni comiche, non noi”.
Continua la guerra intestina all’interno del Comune di Avezzano con un nuovo affondo contro il sindaco Gianni Di Pangrazio degli esponenti di Alleanza di centro, il coordinatore Maurizio Bianchini e il candidato sindaco sconfitto Lorenzo De Cesare che ha poi convogliato i suoi voti verso Di Pangrazio al ballottaggio.
Ieri Adc ha annunciato il ritiro del sostegno alla maggioranza, accusando il sindaco di aver trasformato una Giunta tecnica in politica e di impegnarsi solo in vista delle Regionali con il Partito democratico.
“Affermazioni comiche”, ha sbottato il primo cittadino in una replica altrettanto al vetriolo. Oggi arriva il contrattacco.
LA NOTA COMPLETA
Le nostre sarebbero “affermazioni quasi comiche”, questo sostiene il sindaco di Avezzano nella sua replica rivolgendosi a noi.
Questa dichiarazione dovremmo rispedirla al mittente, ma …siamo rispettosi del ruolo che Di Pangrazio riveste e poi non saremmo fieri come cittadini di dire che la nostra città e rappresentata da un sindaco che rilascia affermazioni comiche.
Quindi la sua frase nei nostri confronti ce la teniamo stretta.
Giustifichiamo il sindaco per questa sostanziale offesa, comprendiamo il suo stato e il suo nervosismo che nasce dalla difficoltà di doversi nuovamente giustificare sulla stampa diffondendo e raccattando qualche cosa a sua discolpa.
Non ci meravigliamo di questo atteggiamento, ormai è un classico.
Per dovere di cronaca siamo qui a risponderle, anche se la replica, visto l’inconsistenza dei fatti da Lei esposti, potevamo evitarla per non annoiare i lettori e i cittadini che forse vorrebbero parlare e commentare cose diverse.
Quindi ci limiteremo solo a dire che De Cesare non viene sbattuto fuori dal Cam e da tutti i sindaci della Marsica, ma viene messo fuori con un atto di dubbia legalità del consiglio di sorveglianza, così come circostanziato anche dal vice sindaco di Avezzano dott. Ferdinando Boccia (vedi pubblicazioni di stampa dei mesi scorsi) e relazione certificata dell’Ato.
Per quel che concerne Bianchini, non ha mai fatto richieste di sostituzione dell’assessore De Angelis con la propria persona, lei sindaco Di Pangrazio omette di dire che aveva concordato con il De Angelis l’uscita dello stesso dalla Giunta e questo per indicarlo come presidente del Cam in sostituzione di De Cesare, trattativa fallita e che secondo noi non avrebbe dovuto esserci ,viste le sue precedenti dichiarazioni sulla stampa quando chiedeva le dimissioni in toto del consiglio di sorveglianza, mai avvenute.
Signor sindaco, lei che oggi è un politico a tutti gli effetti dovrebbe capire che ciò è un atto gravissimo è una mancanza di rispetto, molto rilevante, ci permettiamo di evidenziarle, che tutto quello che lei ha fatto, accordi politici e incontri vari li ha fatti a nostra totale insaputa.
Lei ha utilizzato il nome di un assessore, che le ricordiamo è stato da noi indicato come tecnico in una Giunta che lei ha voluto tecnica, visto quello che sosteneva in campagna elettorale, poi a distanza di qualche mese l’ha resa politica, con l’ingresso di qualche esponente che oggi siede al suo fianco.
Quindi come vede anche su questo lei smentisce se stesso e quello che in campagna elettorale sosteneva. Le ricordiamo le sue parole: sono un tecnico e avrò al mio fianco assessori tecnici.
Quindi politicamente oggi ci spieghi perché sono state fatte queste eccezioni o meglio, lo spieghi ai cittadini di Avezzano anche perché noi crediamo di averlo capito, visto che quando abbiamo chiesto dopo qualche giorno spiegazioni sulla vicenda al De Angelis lo stesso ci disse che era una strategia da lei voluta.
Allo stesso De Angelis chiedemmo che fine avrebbe fatto la posizione di Giunta, ci fu risposto che quello doveva essere concordato, e a detta del De Angelis, lei sindaco esigeva un appoggio incondizionato per sostenere suo fratello, politico del Pd, alle Regionali.
Quindi lei sindaco sostiene il falso quando afferma che noi le avremmo chiesto la testa dell’assessore.
Con lei non abbiamo mai parlato e non abbiamo mai avanzato richieste del genere, non abbiamo mai chiesto la testa di nessuno e mai avanzata la richiesta di Bianchini in Giunta.
Ma poi ci chiediamo, se anche ciò fosse avvenuto, visti gli esponenti politici che siedono in Giunta con lei, cosa ci sarebbe stato di tanto scandaloso? Quanto, credo sia sufficiente a chiarire ai cittadini e a far chiarezza su quello che lei mistificando la verità cerca di sostenere a suo favore.
Sig. Di Pangrazio, ci teniamo a precisarle e a ricordarle che abbiamo deciso di prendere le distanze da lei non per quello che racconta, ma perché lei non ha fatto nulla o (ben poco) di quello che aveva promesso agli elettori, e a sua volta non è stato neanche rispettoso dei ruoli politici, e forse questa è una questione di stile, quindi da non discutere ognuno ha il suo.
Noi godiamo di una buona stima in città e fuori e questo per noi è il massimo che un politico possa aspirare ad avere, poi ci piacerebbe ricordarle che non campiamo o viviamo di politica come tanti e da qui dovrebbe dedurre che noi non siamo sul mercato e non votiamo per opportunismo ma votiamo per le idee, tanto è vero ciò, così come è tanto vero che nella vita c’è sempre qualcuno che prova a comprare!
Quindi prima di affermare quello che ha affermato le consigliamo di riguardare le nostre storie politiche che, seppur brevi, non lasciano dubbi e ombre, con questo riteniamo chiarita la nostra posizione invitandola se mai ci dovesse essere un prossimo confronto a farlo su fatti veri e circostanziati e se proprio questo che le stiamo chiedendo non le riesce, almeno eviti frasi dal doppio senso con evidente sfumatura all’offesa, dall’alto del suo ruolo non le fa certamente onore.






