L’AQUILA – “Sono sorpreso perché non sono a conoscenza di niente di ufficiale, durante le decine di riunioni di Consiglio e di Giunta nessuno ha mai parlato di ‘sfiducia’ nei miei confronti; se Frattale, con cui ho buoni rapporti, o altri hanno dei rilievi, è bene che ne vengano a parlare a me e all’associazione”.
Così il presidente dell’Associazione costruttori (Ance) provinciale dell’Aquila, Ettore Barattelli, commenta ad AbruzzoWeb la ricostruzione di questo giornale sul tentativo che, da quanto appreso da fonti interne all’associazione, sarebbe in atto da parte del suo predecessore, Gianni Frattale, di trovare i numeri per sfiduciarlo e andare a nuove elezioni.
Una macchinazione che, sempre da quanto appreso, sarebbe fallita sia perché alcuni sono convinti che il nuovo vertice stia lavorando bene, sia perché, anche chi avrebbe delle critiche da avanzare, ritiene che far cadere Barattelli dopo che ha assunto anche un incarico nazionale sulle ricostruzioni 2009 e 2016 sarebbe un danno d’immagine disastroso.
“Nelle riunioni non è mai stata esplicitata alcuna critica alla linea politica che, comunque, si decide insieme – rimarca Barattelli – Si chiude il mio primo anno, di cui sono soddisfatto, pieno di risultati e di confronto. Se è vera questa cosa, non capisco quali possano essere gli argomenti di contestazione, mi auguro che non sia così”.
“Con Frattale non ci siamo sentiti, ma questo non significa niente – continua – Ci incrociamo ogni tanto e non abbiamo mai litigato, ho stima per quello che ha fatto in passato. Lui come gli altri, perché l’Ance è la casa di tutti i costruttori, possono venire presso gli enti statutari ed esporre consigli e critiche costruttive alla linea di indirizzo”.
“Spero che non sia vero quello che avete scritto – conclude Barattelli – ma se ci sono malcontenti da parte di Frattale è bene che venga e che siano riportati all’interno degli organi statutari”. (alb.or.)





