L’AQUILA – “Speriamo di non finire in tribunale come i membri della vecchia commissione, anche perché non essendo prevista retribuzione per questo incarico, non avremmo neanche i soldi per pagare gli avvocati”, scherza Guido Visconti, appena nominato tra i componenti della nuova commissione Grandi rischi, l’organismo sotto inchiesta all’Aquila per aver fornito false rassicurazioni alle vittime del terremoto del 6 aprile 2009.

Visconti è professore ordinario di Fisica per il sistema terra e per il mezzo circumterrestre e direttore del Centro di eccellenza di telerilevamento e modellistica numerica per la previsione di eventi severi dell’Univeristà dell’Aquila (Cetemps), il presidente del Consiglio, Mario Monti, lo ha inserito nell’organismo di consulenza tecnico-scientifica del dipartimento della Protezione civile, composto da 58 nuovi membri e presieduta da Luciano Maiani, docente della “Sapienza” di Roma ed ex presidente del Centro nazionale di ricerche. 

Cinque i settori in cui si articola la commissione a seconda delle categorie di rischio che interessano il nostro Paese: sismico; vulcanico; meteo-idrologico, idraulico e di frana; chimico, industriale e trasporti; ambientale e incendi boschivi

“Sono stato nominato per il settore meteo-idrologico, idraulico e di frana – spiega – ma a seconda delle situazioni di emergenza che si presenterano svilupperemo strategie con le altre sezioni”.

“In realtà non è stata una sorpresa perché sapevo di essere stato segnalato dall’Accademia dei Lincei – dichiara il professor Visconti – poi tra Natale e Capodanno è arrivata la lettera firmata dall’ex prefetto dell’Aquila, il capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, in cui ho appreso ufficialmente della nomina”.

“Ogni figura, all’interno della commissione è stata scelta tra i centri di competenza del dipartimento di Protezione civile e al momento sono in attesa dell’assemblea plenaria con tutti i membri della Cgr, che dovrebbe esserci a breve”, conclude il professor Visconti.