L’AQUILA – “Dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, con la quale in questi giorni ho direttamente interloquito, è venuta nel corso di un question time un’apertura importante: il governo intende fare quanto in suo potere per rinunciare alla revoca dei risarcimenti e, quindi, evitare a tante famiglie il danno, oltre alla beffa”.
Lo scrive in una nota la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane.
“Dopo i terremoti e le calamità naturali, si risarciscono le case, le attività economiche e persino il bestiame. Dobbiamo fare in modo che la legge sia madre e non matrigna per chi è già stato così duramente colpito dal tragico terremoto del 2009”, prosegue.
“Dobbiamo evitare che risarcimenti versati per le vite umane perdute nel terremoto dell’Aquila debbano essere restituiti da persone e famiglie che hanno già sofferto tanto, con un provvedimento che arriva a 8 anni dal sisma e che in molti casi le ridurrebbe sul lastrico – sostiene – Il principio appare ingiusto in sé, ma lo è tanto più negli effetti di una procedura che ha impiegato tanti anni a dispiegarsi e che colpisce orfani allora bambini e ora maggiorenni, famiglie che avevano perduto tutto e che non dispongono più delle somme da esborsare”.
Secondo la Pezzopane “l’apertura della ministra Finocchiaro è stata importante, credo che sia necessario avviare una trattativa, nella quale ci impegneremo perché, nel rispetto della legge, si possa evitare un impatto così duro su queste persone e sulle famiglie”.
“La legge sia madre e non matrigna, tanto più che la vicenda scabrosa della commissione Grandi rischi all’Aquila, se è chiusa sul piano giudiziario, non lo è sul piano delle responsabilità politiche – conclude – Che ci sono è molto gravi e che mi auguro possano essere portate alla luce con la Commissione d’inchiesta da me proposta”.






