L’AQUILA – A chiudere un’udienza le testimonianze dei genitori di Alessio Di Simone, originario di Penne (Pescara), deceduto nel crollo della Casa dello studente.
Il padre, Roberto Di Simone, ha ricordato di aver detto al figlio “se non sei tranquillo torna, ma se lo dice la Commissione… E’ anche uno scrupolo che mi porto dietro, magari se avessi detto solo torna ora avrei mio figlio qui”.
La mamma Annarita Borchiesi ha ricordato di aver invitato più insistentemente il figlio a tornare a casa.
“Non disfare il trolley, non ti fermare – ha ricordato le sue parole – gli dissi dopo che era caduto un quadro. Non sono una sensitiva ma ho la sensibilità delle mamme, quello non era stato un buon presagio e mi aveva lasciato più timorosa del solito”.
Ma Alessio fu irremovibile. “Mamma – le parole della vittima riportate dalla signora – non è successo niente, anzi, si è riunita una commissione di scienziati, di esperti, ci hanno detto di stare tranquilli perché queste scosse sono di basso rilievo. Le tue sono sensazioni, qua ci sono persone che hanno studiato, credo più a loro che al quadro”. (alb.or.)



