L’AQUILA – Non ci sarà un procedimento connesso a quello principale nel caso in cui il rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio sia accusato di falsa testimonianza dopo quanto dichiarato nella sua deposizione al processo alla commissione Grandi rischi.
Lo spiega ad AbruzzoWeb l’avvocato Fabio Alessandroni, che nel processo all’organo scientifico assiste alcune parti civili.
“Se il pubblico ministero riterrà di procedere in questo senso – spiega – sarà un procedimento del tutto distinto e separato rispetto a quello da cui scaturisce l’eventuale falsa testimonianza”.
“Tanto che – aggiunge – potrebbe concludersi perfino prima del processo principale. In ogni caso non ci sarà sospensione dell’udienza principale”.
Altra ipotesi è che “all’esito del processo attualmente in corso il giudice trasmetta alla procura il fascicolo, ma è più remota”. (alb.or.)



