L’AQUILA – “Come ogni anno, purtroppo, la stagione sciistica a Campo Imperatore rischia di non iniziare. Questa volta, però, le responsabilità sono chiaramente riconducibili nell’operato dell’amministratore unico”, Umberto Beomonte Zobel, del quale, per questo, vengono chieste “dimissioni immediate”.
A scagliare l’attacco in una nota è il segretario provinciale Ugl Autoferrotranvieri, Guido Pignanacci.
L’apertura stagionale tradizionale dell’8 dicembre salterà anche quest’anno, non per guasti tecnici alla funivia come nelle scorse stagioni ma per lo sciopero dei circa 30 lavoratori senza stipendi da 2 mesi.
In un recente incontro il Comune ha preso l’impegno di coprire le somme mancanti attraverso una fideiussione, ma le parti sociali chiedono una soluzione strutturale.
LA NOTA COMPLETA
Pur avendo avuto dal Comune, nel corso del 2014, ingenti somme (€ 1.500.000) per sanare debiti pregressi, l’amministratore unico ha “dimenticato” di accantonare l’importo per gli stipendi.
Così facendo ha sanato la posizione con i creditori ma ha costretto i dipendenti, privi di stipendio da due mesi, a entrare in sciopero.
Tale errore, compiuto sicuramente in buonafede, appare ancora più grave considerato che il Ctgs esiste per permettere agli aquilani e ai turisti di fruire della montagna soprattutto nel periodo invernale ed è proprio in questo periodo che sarebbe lecito aspettarsi il massimo dell’efficienza.
Mentre in Comune si fa la corsa contro il tempo per mettere l’ennesima “pezza a colori”, Beomonte Zobel non si preoccupa neanche di scusarsi coi lavoratori e con la cittadinanza.
Qualunque manager, nel settore privato, sarebbe stato rimosso seduta stante e per molto meno.
Chiediamo, quindi, le dimissioni immediate dell’amministratore unico che ha palesemente dimostrato di non essere all’altezza del ruolo che riveste.





