L’AQUILA – L’assemblea dei soci del sistema turistico locale del Gran Sasso d’Italia, riunita ieri a Farindola (Pescara ) presso la sede scientifica del Parco Nazionale Gran Sasso – Laga, ha deciso di ricorrere al Tar per chiedere l’annullamento della delibera n. 542/2011 avente come oggetto la revoca D.g.r. n. 175 del 21 Febbraio 2005.
L’approvazione definitiva delle Linee di indirizzo e procedure per il riconoscimento dei sistemi turistici locali, ai sensi della legge regionale n. 17/2004′.
L’assemblea del sodalizio, che conta 160 soci (pubblici e privati) e oltre 3.000 posti letto distribuiti su 1.240 chilometri quadrati, ha deciso di imboccare questa strada, “a fronte dell’irragionevole azione regionale – si legge in una nota firmata dal presidente Antonello De Vico – che, se con il piano triennale del turismo in vigore voleva favorire il ‘radicamento’, il rafforzamento dei sistemi in viaggio lungo il percorso non solo del riconoscimento, ma dell’affermazione sul mercato del turismo, dall’altro la stessa Regione manifesta palesemente l’intenzione di procedere allo ‘sradicamento’ dei difficili processi di costruzione di sistemi locali su base territoriale, soprattutto in quelle aree, come il Gran Sasso, che avvertono direttamente i riflessi drammatici del sisma del 6 aprile 2009 che vanno ad aggiungersi a una già critica situazione economica, demografica e sociale propria di tanti borghi spopolati e da lungo tempo in declino”.
“Il convegno – prosegue la nota – organizzato a Santo Stefano nei giorni 4-6 ottobre 2011,che ha visto la partecipazione di 8 Stl di Lombaria, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Sardegna, ha attestato che lì dove si è lavorato seriamente nel percorso di costituzione dal basso di una governance territoriale pubblico-privata del turismo i risultati sono arrivati”.
“Questo approccio – conclude – è inoltre condiviso dalla presenza nel comitato tecnico scientifico del Stl del Gran Sasso delle tre università abruzzesi, di vari tour operator e aziende leader nei settori di riferimento (Agricoltura, Turismo rurale, Servizi, Enti Territoriali etc.) e dalla società Geografica italiana”.




