L’AQUILA – Il commissario per la messa in sicurezza del sistema del Gran Sasso, Corrado Gisonni, ha preso contatto per la prima volta con la realtà che lo attende dopo la nomina sancita dal premier Giuseppe Conte e ratificata l’altro giorno dalla Corte dei Conti.
Gisonni, in compagnia del governatore Marco Marsilio e del ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti, ha visitato i laboratori del Gran Sasso e anche, brevemente, gli impianti della Gran Sasso Acqua.
“E’ stata una prima presa di contatto – ha detto – L’occasione per visitare i laboratori, alla presenza del Ministro. E anche l’occasione per prendere contatti con una parte delle istituzioni coinvolte. E’ stata anche fatta una prima visita, assolutamente informale, agli impianti della Gran Sasso Acqua: pochi minuti, giusto per capire un po’ la situazione”.
Con Marsilio si è abbozzato anche un cronoprogramma delle attività: “Prima, però – ha detto -bisogna attendere un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri per la formazione della struttura commissariale”.
Le scelte spetteranno direttamente allo stesso Gisonni che dovrà innanzitutto selezionare i suoi due vice oltre a figure di comprovata esperienza in questo ambito. Con la cabina di regia affidata alla Regione.
Per il momento Gisonni ha detto che non cancellerà le limitazioni alla circolazione imposte da Strada dei Parchi, su input della Procura teramana che indaga sul rischio inquinamento, al traforo del Gran Sasso.
Come ha detto il deputato M5s Fabio Berardini, “l’occasione è risultata utile per effettuare una riflessione sulle alte qualifiche che si renderanno necessarie sia per l’individuazione dei sub-commissari sia per il personale tecnico-amministrativo che andrà a comporre l’organico”.
“Il professor Gisonni si è mostrato determinato ad avviare il prima possibile la struttura proprio per iniziare a lavorare immediatamente sui progetti di messa in sicurezza. Si è convenuto altresì, non appena sarà operativa la squadra, di istituire un sito web per la completa trasparenza riguardo le azioni poste in campo dal Commissario”.






