L’AQUILA – “Il Festival della Montagna è un’ottima occasione per mettere l’accento su una strategia di sviluppo della città dell’Aquila”.
Lo ha detto Federico Bologna, presidente di Gran Sasso Anno Zero, all’Auditorium del Parco dell’Aquila, in occasione della “Giornata Europea delle Fondazioni e dei Donatori”, celebrata con un incontro dedicato allo sviluppo del territorio montano dal titolo “L’Aquila capitale degli Appennini – lo sviluppo del territorio montano come volano dell’economia”.
Guest star Kurt Diemberger, una vera leggenda, in quanto unico alpinista vivente ad aver scalato due cime da ottomila metri in prima assoluta (Broad Peak 1957 e Dhaulagiri 1960).
A intervenire, oltre a Bologna, Carlo Vivio, maestro dello sport, Giampiero Di Federico, alpinista e scrittore, e Roberto Parisse, tra gli ideatori e realizzatori del Festival della Montagna, nonché promotore del progetto Gran Sasso Anno Zero.
Focus del convegno, l’idea di dare vita e continuo stimolo a dibattiti sulle strategie per il rilancio del Gran Sasso e alle attività legate alla vetta più alta degli Appennini.
“Il Festival della Montagna è soltanto un punto di avvio, tassello di un macro progetto: Gran Sasso Anno Zero”, ha aggiunto il presidente.
Vivio ha sottolineato, da esperto nel settore, la necessità di promuovere le attività sportive legate alla montagna, fornendo mezzi per favorire gli spostamenti, così da poter eliminare il problema dei genitori/tassisti. “Ci sarebbe bisogno di Bus dello Sport”, ha precisato.
Di Federico ha poi parlato del lavoro di attrezzamento della parete di Roccamorice, che lo ha visto protagonista, a partire dagli anni ’90. “Si è trattato di un lavoro molto lungo, ma che ha portato i suoi frutti a tutta la comunità della zona”.





