L’AQUILA – La funivia del Gran Sasso ha riaperto dopo una breve chiusura per la manutenzione ordinaria ma, da quanto denunciano alcuni operatori del settore, i dipendenti del Centro turistico ancora non percepiscono lo stipendio di maggio.
Una situazione di precarietà che, in questo periodo, fa registrare migrazioni di personale verso lidi più sicuri.
Da quanto si apprende, infatti, tecnici che hanno lavorato una vita sul Gran Sasso e per il Gran Sasso, si vedono, loro malgrado, costretti ad andare via, a lasciare un’azienda ormai in agonia.
Tra questi c’è, per esempio, il caposervizio Attilio Panone, che dopo 25 anni di servizio ha lasciato il Ctgs per un’altra società.
Notizie amare perché l’azienda chiamata a un difficile salvataggio e rilancio per riuscire nell’impresa dovrebbe tenersi strette le professionalità piuttosto che lasciarsele sfuggire. (red)






