L’AQUILA – Una sorta di “commissariamento” del Centro turistico del Gran Sasso, municipalizzata del Comune dell’Aquila che gestisce gli impianti sciistici e ricettivi in quota, con la nomina di un amministratore pro-tempore per sbloccare l’impasse che attanaglia la montagna aquilana e provare, così, a salvare la stagione.

Sarà questa la mossa che il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, annuncerà all’assemblea dei soci convocata per domani pomeriggio e che AbruzzoWeb è in grado di anticipare.

Galeotto fu un caffè, secondo quanto appreso da fonti vicine ai vertici di palazzo Fibbioni.

Domenica scorsa, complice anche la temperatura mite, in quota c’era tantissima gente, ma il bar era chiuso: per Biondi, sintomo e simbolo di dinamiche fin troppo ingessate nella strategia di ricettività. Questo ha causato disappunto e la scelta di accelerare nel cambio.

L’uscente Fulvio Giuliani, nominato dal centrosinistra nel novembre 2015, concluderà anzitempo il suo mandato nell’ottica dello spoil system, come d’altronde annunciato da mesi, ma prima del previsto, visto che il bando per la nomina dei nuovi vertici del Centro turistico come delle altre partecipate ancora non è stato emesso, impantandosi in Giunta.

Sui nuovi amministratori unici si è creato, infatti, addirittura un caso politico, con Noi con Salvini e Fratelli d’Italia a chiedere il requisito della laurea e Forza Italia a dire di no.

Nel frattempo, chi ha un contratto resterà al suo posto anche se di marca cialentiana: Giuliani lo avrebbe fino a dicembre 2018, ma in questo caso Biondi ha deciso di giocare d’anticipo.

Coperto il nome del sostituto. Sarà, comunque, sempre da quanto appreso, una soluzione interna alla struttura comunale, quindi un dirigente o funzionario che andrà a ricoprire pro-tempore l’incarico di amministratore, di fatto un commissario a tutti gli effetti.

Tra i suoi compiti, monitorare i lavori di realizzazione della nuova seggiovia delle Fontari, presentare ai turisti in tempo per la neve bar e hotel funzionanti (oggi c’erano problemi alla cella frigorifera), lanciare promozione e comunicazione degli impianti aquilani degne di questo nome.

Tutte da valutare le reazioni di Giuliani e dell’opposizione di centrosinistra a quella che comunque è una forzatura portata avanti dall’amministrazione nel nome dell’interesse pubblico. Alberto Orsini