L’AQUILA – L’ennesimo richiamo alla reponsabilità arriva dai due ‘carrozzoni’ della politica italiana degli ultimi anni: Partito democratico e Popolo delle libertà.
Vogliono che Beppe Grillo, il leader del Movimento 5 Stelle che alle ultime elezioni ha scombussolato l’intero universo politico d’Italia, faccia dei passi avanti. O indietro, dipende dai casi.
L’Italia ‘esplosa’ dal risultato delle urne è un Paese decisamente ingovernabile e adesso, a bussola impazzita, è dura ritrovare la retta via smarrita però da anni di personaggi istituzionali e scelte politiche a dir poco errate.
Un nuovo voto all’orizzonte stuzzica e spaventa, inutile far finta di niente. E stavolta non si tratta, non in tutto il perimetro, delle solite storie di poltrona.
In Abruzzo stessa musica. Gli eletti di Camera e Senato si dicono (e almeno per questa volta sembrano davvero) molto preoccupati come i loro superiori là in alto. A Grillo in sostanza si chiede di appoggiare il Pd e in generale di aprire alle alleanze per rendere il Paese più stabile dal punto di vista della maggioranza, sempre che questo stia bene al governo di Bruxelles. Per ora, la risposta di Grillo equivale a uno dei suoi celebri ‘vaffa…”.
“Spero che prevalga il senso di responsabilità – commenta ad AbruzzoWeb Tommaso Ginoble, abruzzese confermato nelle file del Pd in Senato – se i grillini dicono di voler bene al Paese, allora questo è il momento per dimostrarlo. Noi del Pd abbiamo la maggioranza alla Camera, il nostro sistema democratico parla di diagolo tra le diverse forze politiche. Il Movimento Cinque Stelle non può arroccarsi. Così fa male all’Italia”.
“Penso che dalle parti di Grillo – aggiunge – ci sia ancora una specie di ebbrezza elettorale, ma nel frattempo la crisi si sta aggravando. Non possiamo permetterci di tornare al voto subito, è troppo rischioso, abbiamo delle priorità sul tavolo nazionale, vedi cassa integrazione, che se ignorate possono far sprofondare l’Italia in una crisi ben peggiore di questa, già drammatica. Il Pd, da parte sua, ha però l’obbligo di dimostrare agli italiani per chi hanno votato. Il senso di responsabilità sia comune a tutti, questo è ciò che conta adesso. Cosa vogliamo, far arrivare l’Italia al voto su una sedia a rotelle?”.
Dal canto suo, il pidiellino Fabrizio Di Stefano, confermato anch’egli alla Senato, se la prende ancora una volta con la legge elettorale.
“Si è voluto andare alle urne con una legge sbagliata e stupida – dice Di Stefano – questi sono i risultati. In attesa di cambiarla per evitare di tornare alle urne con gli stessi disastri, uno su tutti il ‘paracadutismo’ degli eletti scelti direttamente a Roma, chiediamo di pensare seriamente alle sorti del nostro Paese. L’onore e l’onere spettano a chi oggi può e deve fare il primo passo, ossia Pierluigi Bersani che col Pd ha i numeri alla Camera. Deve fare delle scelte, non può esimersi”.
“I punti su cui si deve andare d’accordo – conclude il senatore abruzzese – sono riforma elettorale, regime fiscale, rilancio occupazionale. C’è tutto per prendere l’Italia e rilanciarla prima di andare di nuovo al voto. In un’Europa pantedesca che sta facendo male a tutti noi attraverso la scure dell’austerity, è bene assumersi delle grandi, ma decisive, responsabilità”.
ENZA BLUNDO (M5S), ”NOI COERENTI, NON CI MISCHIAMO AI PARTITI”
“Noi siamo coerenti. Abbiamo sempre detto che non vogliamo mischiarci con i partiti. Quando ci saranno delle proposte da attuare e da valutare, proposta per proposta presentata e messa alla discussione, daremo delle risposte. Non è colpa del M5S se l’Italia è ridotta così male”.
Risponde così Enza Blundo, neo senatrice aquilana eletta nelle file del Movimento 5 Stelle del comico-leader Beppe Grillo.
“Barriere ideologiche non ce ne sono – afferma la Blundo al nostro giornale – la responsabilità devono sentirla i rappresentanti dei partiti che per una volta hanno l’occasione di lavorare alla luce del sole. Se loro non si decidono a decidersi, se continueranno a non ammettere i danni fatti fino a oggi, alimenteranno quelli di domani”.
E a chi contesta al M5S l’assenza di un programma economico all’altezza della situazione, la Blundo risponde che “noi del Movimento siamo persone oneste che si impegneranno per risolvere i problemi del Paese”.






