L’AQUILA – Sergio Tiberti è entrato nella terna dei candidati Udc per un posto di sottosegretario nel nuovo governo presieduto da Mario Monti.

Il docente dell’Università dell’Aquila, nel pomeriggio di oggi, ha consegnato il suo curriculum ai vertici del partito della Vela, che stanno valutando le figure da inserire nell’Esecutivo.

Giovedì ci sarà la riunione decisiva e verrà sciolta la riserva.

La nomina dei sottosegretari, comunque, sarà anche legata alla volontà dei prescelti lasciare gli impegni, gli incarichi e le consulenze in essere, perché agli uomini di governo, in questa fase, viene chiesta piena disponibilità nel seguire i compiti assegnati nei vari dicasteri.

Non è un caso, per esempio, che il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli abbia rifiutato il posto di vice ministro all’Economia per non passare dagli attuali 518 mila euro l’anno garantiti dalla posizione ricoperta ai 50 mila che percepisce un sottosegretario non parlamentare.

Per uno scherzo del destino, anche se l’ipotesi è molto remota, Tiberti potrebbe ritrovarsi fianco a fianco, tra i banchi del governo, con il suo acerrimo nemico Ferdinando di Orio, rettore dell’Ateneo aquilano.

Nei giorni scorsi, infatti, è trapelata la notizia che di Orio abbia fatto grosse pressioni sul leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, per guadagnare un posto al sole nella politica romana. (red)