L’AQUILA – “Entro la fine del 2019 la tecnologia 5G sarà sul mercato per la rilevazione e il monitoraggio dei movimenti degli edifici in caso di terremoto, mentre entro tre anni il 5G farà finalmente il suo ingresso nella telefonia mobile”.

È quanto hanno annunciato da Xiao Ming, presidente Zte Global Sale e Hu Kun, Ceo Zte Italia, intervenuti, questa mattina, al “Global Summit” di Zte sul 5G, un incontro per fare il punto sullo sviluppo della nuova tecnologia, che si sta svolgendo al Tecnopolo d’Abruzzo, nei locali dell’azienda, all’Aquila, il primo in assoluto organizzato in Italia 

Uno degli elementi chiave, infatti, vista la natura del territorio aquilano a forte rischio sismico, è il sistema di rilevazione dei movimenti delle costruzioni, che consiste nell’agganciare la rete 5G ad alcuni sensori posti sugli edifici e collegati ad un allarme che si attiva appena viene rilevato il sisma.

La sperimentazione di questo sistema, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, Open Fiber e Wind-Tre, ha lo scopo di offrire il controllo in tempo reale dello “stato di salute” delle strutture, con eventuali interventi preventivi e tempestivi, che comporterà una maggiore sicurezza dei cittadini e minori costi di realizzazione e manutenzione.

“Preferisco non rivelare a quanto ammontano i nostri investimenti in Italia pero vi possiamo dire che Zte insieme ai suoi partener ha creato più di mille posti di lavoro – ha detto Xiao Ming – Noi lavoriamo con partner come Tre e Wind e a seguito della loro fusione, è stato necessario intraprendere un lavoro di rinnovamento e di modernizzazione della rete a cui noi abbiamo partecipato e che ha comportato ovviamente importanti investimenti. Vogliamo ricordare, inoltre, che abbiamo delle aziende a cui appaltiamo e questo significa generare altro lavoro anche per altre aziende, per questo siamo molto ottimisti. In Italia c’è la sede generale delle nostre attività in Europa e questo significa possibilità di posti di lavoro, non limitate solo al territorio italiano e aquilano, ma in tutta Europa. Possiamo prevedere la possibilità di assumere persone qui, dunque, che successivamente potrebbero essere inviate in altri paesi europei”. 

Per Zte l’Italia e L’Aquila, infatti, sono “un hub di riferimento a livello europeo. Consideriamo l’Italia un partner di primo livello e siamo saldamente impegnati a fare in modo che questa partnership resti di primo piano”, ha aggiunto in conferenza stampa Hu Kun.

“Per le aste di frequenze sul 5G così come sono avvenute in Italia, ci troviamo di fronte ad una situazione particolare: sono sicuro tuttavia che il Governo e gli enti di regolamentazione lavorando insieme con gli operatori potranno fare in modo di arrivare ad un livello di parità di trattamento equo per tutti su questa corsa al 5G”, ha sottolineato Xiao Ming a margine dell’incontro, rispondendo ai giornalisti che hanno chiesto un commento sui contenziosi amministrativi sorti tra società telefoniche per la spartizione delle frequenze adibite al traffico di quinta generazione.

“Per darvi un’idea delle nostre capacità innovative che sono davvero di altissimo livello ricordiamo che siamo è l’unica azienda al mondo che per otto anni consecutivi si e’ collocata nelle prime tre posizioni per numero di richieste di brevetti che sono state presentate stiamo parlando di tutte le aziende al mondo in tutti i settori e per tre anni di questi ultimi ci siamo collocati al primo posto”.

Il presidente del colosso cinese nel settore 5G, infine, ha voluto precisare che Zte “è l’unica azienda al mondo che per otto anni consecutivi si è collocata nelle prime tre posizioni per numero di richieste di brevetti in tutti i settori possibili” e che “negli ultimi tre anni ci siamo collocati al primo posto”. 

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha puntato i riflettori sulla grande opportunità che offre questa sperimentazione in termini occupazionali: “Il Tecnopolo è tornato a vivere. E il 5G rappresenta un’occasione di crescita presente e soprattutto futura. Ci auguriamo che il 5G possa contribuire anche nella creazione di nuovi posti di lavoro. L’Aquila, a 10 anni dal terremoto del 2009, è riuscita a risollevarsi e a proiettarsi nel futuro. Una riscossa che fa ben sperare gli aquilani e che può essere un esempio per quei territori che hanno avuto a che fare con calamità importanti o che sono localizzati in aree difficili del Paese”, ha spiegato nel suo intervento sul palco.

Presente anche Jeffrey Hedberg, ceo di Wind-Tre, che nel suo intervento ha parlato di “un grande progetto di private public partnership, con Zte e Open Fiber, insieme all’Università dell’Aquila ed aziende leader nel settore della tecnologia e dell’innovazione”

“Wind-Tre, in questo processo, sta realizzando, infatti, modelli di business che trasformano gli operatori delle telecomunicazioni da fornitori di connettività a sviluppatori di ecosistemi e servizi smart per aziende e cittadini. Partiremo già nel 2019, con un importante roll out della nuova rete 5G, che si innesterà sull’attuale processo di consolidamento e di modernizzazione della nostra infrastruttura, che sta migliorando nettamente la customer experience dei nostri clienti consumer e business”, ha assicurato Hedberg. 

Sul futuro della sperimentazione nel capoluogo abruzzese, la rettrice dell’Università, Paola Inverardi, ha precisato che: “Come Università siamo stati un elemento importante, abbiamo dimostrato di essere davvero intenzionati a sostenere il lavoro comune con i nostri partner. Siamo qui oggi per capire insieme che ruolo dare a questo centro, molto dipenderà da noi, dalla città e da quello che riusciremo a mettere in campo, come competenze che Zte ci può riconoscere e che si possono utilizzare affinché questo centro diventi ancor di più un hub a livello internazionale”.