PESCARA – Piu’ di un terzo degli abruzzesi e’ pronto a condividere la propria casa. L’house sharing, che all’estero e’ un fenomeno in continua crescita, sta ormai entrando anche nelle corde degli abruzzesi, che, come tutti gli italiani, sono invece da sempre molto legati alle loro mura domestiche. E’ quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia. 

In particolare, e’ emerso che il 36 per cento degli abruzzesi metterebbe in comune spazi e ambienti con altre persone. E un ulteriore 10 per cento non esclude di farlo nel prossimo futuro. Il dato e’ ancor piu’ di rilievo se si considera che la casa resta ancora oggi il luogo per eccellenza della loro intimita’, quello in cui ci si sente sereni e rilassati (73 per cento), ma anche un bene affettivo (46 per cento) da trasmettere ai figli (27 per cento). Se da un lato, dunque, una fetta importante di abruzzesi guarda con interesse all’house sharing, sono ancora numerosi quelli restii ad aprire la propria porta agli estranei (56 per cento).

Le ragioni? Il 39 per cento non si fida di chi puo’ entrare in casa, mentre un ulteriore 17 per cento afferma categoricamente di non essere intenzionato a condividere la propria abitazione con nessuno al di fuori della famiglia. Favorevoli o meno che siano, gli abruzzesi ammettono che non sia facile condividere la propria casa con ospiti che non si conoscono: il 52 per cento, infatti, teme di ospitare persone maleducate e poco rispettose, mentre il 44 per cento ha paura di perdere la propria privacy.