PESCARA – Anche in Abruzzo i giudici tributari torneranno a incrociare le braccia.

Dal 13 al 19 dicembre i magistrati tributari si asterranno dalle udienze per protestare contro gli interventi normativi e le proposte di riforma dell’Ordinamento Tributario e della Giustizia Tributaria, contenute nelle varie “manovre Tremonti”.

A renderlo noto, in un comunicato, il presidente della sezione abruzzese dell’Associazione magistrati tributari, Mario D’Angelo. Nello specifico i giudici tributari chiedono il riconoscimento della loro dignità e dell’indipendenza e dicono no “allo stravolgimento della Giustizia Tributaria portato avanti dal ministero dell’economia e delle finanze”; all’instaurazione di una “giustizia domestica, di una semigiustizia affidata a strutture organizzative sotto il diretto controllo del ministero dell’economia e delle finanze” e alla scelta di giudici secondo criteri di vicinanza all’amministrazione finanziaria”; “all’epurazione progressiva” di tutti i giudici non togati; a concorsi per l’ assunzione di nuovi giudici appartenenti ad una sola categoria; al mancato riconoscimento, anche economico, della funzione del giudice tributario.

Durante lo sciopero sarà comunque assicurata la trattazione delle istanze cautelari presentate dai contribuenti, vale a dire, le pronunce sulle richieste di sospensione degli atti impugnati.