L’AQUILA – “L’atto di Giunta approvato oggi completa il lavoro iniziato il 14 agosto per ristrutturare e riorganizzare la macchina amministrativa della Regione, una rivoluzione che l’Abruzzo aspettava da vent’anni”.
Lo afferma un soddisfatto presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al termine della seduta di Giunta che ha approvato oggi l’atto di organizzazione della macchina amministrativa regionale, approvata in Consiglio regionale alla vigilia di Ferragosto, e che aveva dato delega alla Giunta di completarlo.
Ecco dunque quale sarà il nuovo assetto della macchina regionale.
È introdotta la figura del direttore generale, capace di avocare a sé i procedimenti bloccati, incagliati o infruttuosi. E da domani, annuncia D’Alfonso, “parte la ricerca all’interno e all’esterno della Regione, delle bravure e delle disponibilità per affidare singoli incarichi di lavoro”.
Una delle “bravure” già sondate, indiscrezione dell’ultim’ora è quella del consigliere regionale del Centro democratico Maurizio Di Nicola, assai apprezzato da D’Alfonso. Resiste comunque la candidatura di Antonello Turturiello, componente della conferenza Stato-Regioni e vice segretario generale della Regione Lombardia.
Nascono poi sette nuovi dipartimenti, una per assessorato, più una riferita alle deleghe del presidente di Giunta, al posto delle nove vecchie direzioni.
Dipartimenti così articolati: Dipartimento della Presidenza e Rapporti con l’Europa, Dipartimento Risorse, Organizzazione, Innovazione e Rivoluzione Pubblica Amministrazione, Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del territorio e Politiche ambientali, Dipartimento Sviluppo Economico e Politiche agricole, Dipartimento Trasporti, Mobilità, Turismo e Cultura, Dipartimento per la Salute e il Welfare, Dipartimento Politiche del lavoro, dell’Istruzione, della Ricerca e dell’ Università.
Come si vede l’ambito di competenza di ciascun dipartimento non coincide con le deleghe specifiche di ciascun assessore.
Viene poi istituito un Gabinetto della presidenza il cui dirigente risponderà direttamente al presidente della Regione.
Il servizio “autorità di Audit e controllo ispettivo contabile” assume invece una posizione autonoma al fine di garantire l’indipendenza dalla struttura amministrativa come richiesto dai regolamenti comunitari.
“La riorganizzazione – commenta l’assessore Silvio Paolucci – consente certezza di ruoli, di tempi e di responsabilità e nasce dall’esigenza di procedere ad un ammodernamento della macchina amministrativa regionale attraverso una adeguata distribuzione delle competenze delle risorse umani regionali. In particolare la figura del direttore generale è del tutto nuova e la sua introduzione rappresenta una sorta di rivoluzione rispetto al precedente modello organizzativo”. Filippo Tronca






