L’AQUILA – Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, terrà nella giornata odierna, alle ore 12:30, presso la sala stampa di Palazzo Silone all’Aquila, una conferenza stampa nella quale comunicherà i nomi dei componenti della nuova Giunta regionale.

Volge dunque al termine l’attesa, quella che ieri si è vissuta a palazzo Silone, dove la comunicazione ufficiale non è arrivata. Si sono però visti il consigliere regionale Marinella Sclocco e l’ex sottosegretario Giovanni Lolli, due degli esponenti Pd dati per sicuri assessori.

Da quanto si è appreso, si sono recati nell’ufficio di segreteria a consegnare i curriculum, e non è escluso che abbiano firmato l’atto di nomina.

D’Alfonso aveva dichiarato: “I nomi indiscutibili sono quelli che avete letto, c’è solo qualche affinamento da fare’’.

E i nomi che più di tutti sono stati accreditati dagli organi di stampa come sicuri assessori sono i quattro consiglieri del Pd Silvio Paolucci, la già citata Sclocco, Donato Di Matteo e Dino Pepe. Come assessore esterno Lolli.

La maggior incertezza riguarda il sesto assessore: i nomi in ballo ormai sono solo quelli di Alessio Monaco di Regione facile e di Mario Mazzocca di Sinistra ecologia libertà.

Regione facile, lista civica del presidente, rivendica di essere stata la lista più votata nella maggioranza dopo il Pd, con 36.618 voti pari al 5,50 per cento, molto di più di quelli di Sinistra ecologia e libertà, 15.821 voti pari al 2,3 per cento.

E di aver eletto due consiglieri, a differenza di Sel, che invece ha eletto un solo consigliere. I malumori preventivi di Regione facile si sommano a quelli già conclamati di Abruzzo civico, che potrebbero essere forieri di future tensioni nella maggioranza.

Sel rivendica a sua volta di essere, assieme a Pd e Italia dei valori, tra i fondatori la coalizione di centrosinistra, che ha poi scelto il candidato presidente attraverso le primarie dove sono stati sconfitti Franco Caramanico e Alfonso Mascitelli, e di aver condiviso la piattaforma programmatica. Mentre le civiche si sono aggiunte in un secondo momento. Un “diritto di anzianità” che per Sel non può non valere un assessore.

Semplifica almeno un po’ il quadro, e la ricomposizione di delicati equilibri, la disponibilità dell l’aquilano Pierpaolo Pietrucci, uno dei consiglieri Pd più votati, ad accontentarsi della presidenza della seconda commissione, “Ambiente e territorio”, rinunciando alla corsa  per la presidenza del Consiglio, fortemente ambita dall’altro democrat Giuseppe di Pangrazio, che ha più esperienza ma a rigor di logica meno voti del rampante aquilano.