L’AQUILA – La Regione Abruzzo vuole vederci chiaro e congela per sei mesi i Prusst, Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile, piani concertati tra pubblico e privato che possono anche andare in variante dei normali piani regolatori generali.
L’atteso provvedimento è stato adottato ieri con una delibera di Giunta che ha sospeso l’effetto di due delibere precedenti, ottenendo il blocco per 180 giorni in modo da attuare la verifica dell’iter amministrativo e di una serie di passaggi.
In particolare, si verificheranno le procedure, gli adempimenti, per quella che l’esecutivo guidato da Gianni Chiodi considera una scelta di opportunità politica.
La consulenza per chiarire la situazione è stata affidata a un giudice del Consiglio di Stato che dovrà fare la verifica.
Nel frattempo, tutto fermo, come fosse una revoca temporanea.
Proprio sui Prusst nelle scorse settimane si è scatenata una guerra tra l’assessore regionale alla Pianificazione Gianfranco Giuliante e il dirigente del settore Urbanistica della Regione Abruzzo, Francesco D’Ascanio.
L’assessore aquilano ha riscontrato un conflitto di interesse tra il ruolo dirigenziale di D’Ascanio, quello da commissario per le aree bianche e la sua attività privata di tecnico.
D’Ascanio, dalla sua, si è difeso dimettendosi da commissario per gli ultimi tre casi e affermando che Giuliante “adombra scenari assolutamente falsi in merito a presunte collusioni di natura tecnica, familiari e financo ‘politiche'”. (alb.or.)






