GIULIANO TEATINO – Il caso di Giuliano Teatino, piccolo centro in provinciale di Chieti di poco più di 1.300 abitanti, appare quanto meno singolare nel panorama dei 20 comuni della provincia teatina al voto il 6 maggio prossimo.
A ripresentarsi al giudizio degli elettori è, infatti, il marito dell’attuale sindaco, Dora Di Ciano, già eletto per tre volte di seguito, quando ancora la legge lo permetteva, prima delle due consiliature svolte dalla moglie.
Dal 1992, infatti, il municipio di Giuliano si è trasferito, potremmo dire così, a casa Flacco. Pasquale Falcco, che in paese tutti chiamano Tonino, è stato eletto per la prima volta nel 1992. Da allora ha superato il responso delle urne paesane per altre due volte di seguito, fino a che si è dimesso per motivi di lavoro, visto che era stato nominato direttore sanitario della Asl teatina.
Ma alle successive elezioni, nel 2002, gli abitanti di Giuliano hanno scelto ancora una volta la famiglia Flacco, affidando alla ginecologa Dora Di Ciano, moglie dell’ex sindaco, le sorti del Comune.
E la gestione deve essere piaciuta se la volta successiva la Di Ciano ha rivinto ancora le elezioni. Siamo così arrivati ad oggi con il tre volte ex sindaco che ci riprova ancora. “Ho terminato l’incarico alla Asl – dice – ora sono completamente libero”.
Flacco è infatti tornato al suo lavoro (è primario di riabilitazione psichiatrica a Villa Serena di Città Sant’Angelo), e si ripresenta di nuovo al giudizio dei suoi compaesani nel segno della continuità.
Nel suo programma, infatti, c’è prima di tutto il desiderio di portare a termine i progetti rimasti in sospeso. “Soprattutto quello della scuola – piega – resa inagibile dopo il terremoto e perciò ricostruita su basi di sicurezza antisismica e sviluppo ecosostenibile”.
È il progetto che più sta a cuore alla famiglia Flacco, curato in prima persona dal sindaco Di Ciano e che ha ottenuto anche il riconoscimento di “best practice” dalla Comunità europea. Si tratta di un complesso di 400 metri quadrati al centro di Giuliano che ospita scuola materna, elementare e media.
L’unica parte già pronta da tempo è la scuola materna, mentre da giovedì prossimo saranno aperte anche le porte delle aule della scuole elementare e delle medie. “Ma, c’è ancora molto da fare – avverte il candidato sindaco – Bisogna realizzare la mensa e mettere a posto diverse altre cose. Al termine di tutti i lavori, tra circa un anno, nell’istituto scolastico sarà possibile anche attuare il tempo pieno”.
Ma prima che tutto questo si realizzi, ci sono le elezioni di mezzo e bisognerà vedere se i Giulianesi continueranno ad affidare le loro sorti alla famiglia Flacco.
Giuliano è un piccolo paesino, ma è comunque vivo, anche dal punto di vista politico. Tanto è vero che c’è anche una forte opposizione comunale, che, dopo aver perso alle scorse elezioni, questo volta ci riprova con nuova determinazione.
A capeggiarla è Nicola Andreacola, avversario prima della Di Ciano e ora di Flacco. Entrambi si presentano con una lista civica. Andreacola, però, personalmente milita nel Pd e in lista ha candidato il consigliere regionale Idv Lucrezio Paolini, già consigliere comunale a Francavilla e prima ancora consigliere comunale a Giuliano.
Flacco sottolinea, invece, che non ha tessere di partito, e come tradizione politica si richiama alla ex Dc. (ar.ia.)






