TRASACCO – Una folla di fedeli ha assistito ieri, nel giorno della festa del Battesimo di Gesù, all’apertura della Porta Santa della Basilica dei Santi Cesidio e Rufino di Trasacco (L’Aquila).
“La Chiesa è testimone della misericordia divina – ha spiegato l’arcivescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, durante la celebrazione eucaristica seguita all’apertura di quella che è una delle sei porte della Diocesi – Abbiamo aperto la porta santa di questa storica basilica per ottenere la misericordia e il perdono di Dio, il volto vivo del Padre che non respinge ma accoglie chi è bisognoso d’amore. Il senso profondo del giubileo è un appello a ogni coscienza desertificata dal peccato”.
“Una rivoluzione interiore del nostro cuore, che si apre ai progetti di Dio per risollevare la dignità umana. Non coltivate il concime marcio dell’odio, donate il perdono, donate il fermento di pace in grado di spezzare la catena dell’ostilità ed evitare il naufragio del nostro cristianesimo”.
“Vogliamo vivere l’anno santo del giubileo straordinario della misericordia alla luce della parola del Signore: siate misericordiosi come il Padre”.
Con la proclamazione del Giubileo della Misericordia, iniziato l’8 dicembre scorso e che si concluderà il 20 novembre 2016, Papa Francesco ha voluto che ciascuna Diocesi indicasse una o più porte sante, in modo da vivere l’anno giubilare in modo diffuso, senza necessariamente doversi recare a Roma.
Alla solenne celebrazione presieduta dall’arcivescovo e concelebrata dal parroco don Francesco Grassi dai sacerdoti della forania di Trasacco, anche numerose autorità civili e religiose.
Presenti, tra gli altri, Rodolfo De Laurentiis, la senatrice Stefania Pezzopane, il governatore Luciano D’Alfonso, il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, i consiglieri Lorenzo Berardinetti ed Emilio Iampieri; il consigliere provinciale Gianluca Alfonsi, l’amministrazione comunale, il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Stefano Pallotta.



