L’AQUILA – SI sono svolti nella chiesa di Santo Stefano al Monte di Pizzoli (L’Aquila) l’ultimo saluto ad Alessandro D’Elena, il giovane di 20 anni scomparso martedì notte nel suo letto, stroncato da un malore, mentre stava cercando di curare un attacco influenzale che gli aveva portato una febbre oltre i 39 gradi.
Un lutto che ha gettato nello sconforto i compaesani e gli amici del giovane, che era molto noto. Non appena si è diffusa la notizia le testimonianze d’affetto sono cominciate ad arrivare, trovando sfogo nella bacheca dei messaggi della rete sociale di Facebook, invasa dalla commozione degli amici.
Anche il parroco di Pizzoli, don Claudio Tracanna, che celebrerà i funerali assieme al vescovo ausiliare Giovanni D’Ercole, ha lasciato un suo ricordo e una preghiera.
Mercoledì, nell’obitorio dell’ospedale di Avezzano (L’Aquila), si è anche svolta l’autopsia sulla salma del giovane, ordinata dal pubblico ministero per vederci chiaro sulle cause del decesso, a oggi sconosciute.
Ci vorranno due mesi per avere il rapporto completo e trovare una motivazione. Al momento una delle ipotesi, tutta da verificare, è che il giovane soffrisse di scompensi cardiaci.
Ma secondo alcune testimonianze, il dolore al petto e il malore di Alessandro sono cominciati dopo che ha assunto alcuni farmaci, che sono stati sequestrati e sui quali sono in corso accertamenti.
IL RICORDO DEL PARROCO DI PIZZOLI
Questo il ricordo che don Tracanna ha scritto sul giovane Alessandro.
La morte del caro Alessandro ha sconvolto la sua famiglia e tutta la comunità pizzolana, soprattutto i suoi coetanei.
Sono eventi così drammatici che fanno nascere tante domande in ognuno di noi e soprattutto nei giovani. Domande che riguardano il senso della vita.
Parlando con la gente qui in paese e guardando la sua bacheca su Facebook, infatti, tra i commenti è prevalso lo sgomento e anche il senso di ingiustizia per quanto accaduto.
Spero allora che la morte di Alessandro, dopo aver segnato profondamente le nostre vite, ci spinga a anche a rivedere il modo in cui viviamo e ci aiuti a diventare sempre più consapevoli del grande dono della vita che il Signore ha messo nelle nostre mani. Dono da valorizzare sempre e da non sprecare mai.
Il giorno prima di morire Alessandro sempre su Fb aveva linkato una frase di Roberto Benigni che dice: “Morire non mi piace per niente, è l’ultima cosa che farò”.
Purtroppo è accaduto proprio quello che lui non avrebbe mai voluto e prego perché questo forte desiderio di vita di Alessandro possa comunque realizzarsi in Cielo e da lì possa proteggere i suoi familiari e tutti noi.
Così come tra i suoi amici aveva voluto inserire me e la sua parrocchia di Pizzoli ora mi auguro che anche il Signore possa annoverarlo tra i suoi amici. Un amico buono e generoso come era Alessandro.





