PESCARA –  “Il nostro omaggio oggi va a coloro che hanno sofferto, a coloro che non sono tornati, e a tutti coloro che con il loro sacrificio ci hanno insegnato il valore della libertà e della dignità umana. Desidero rivolgere un pensiero di profonda gratitudine a loro e alle loro famiglie. Il vostro sacrificio, la vostra testimonianza e la vostra resilienza sono per tutti noi fonte di ispirazione e di insegnamento. Siete custodi di una memoria preziosa, che deve essere tramandata con orgoglio e con amore, affinché il dolore di ieri possa trasformarsi in consapevolezza per il domani”.

Lo ha dichiarato oggi il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, intervenendo in Prefettura di Pescara alla cerimonia di consegna delle medaglie d’onore alla memoria di sette militari deportati e internati.

Le onorificenze sono state consegnate ai loro familiari, alla presenza dei rappresentanti dei comuni di residenza, come riconoscimento morale del loro sacrificio e monito per le future generazioni.

“La giornata di oggi – ha aggiunto Marsilio – assume un significato ancora più attuale alla luce dei drammatici eventi in corso, con il sequestro degli ostaggi da parte di Hamas e le tensioni internazionali che ci ricordano quanto sia necessario mantenere viva la memoria per costruire un futuro di pace. Mi rivolgo alle nuove generazioni, siate testimoni della memoria, siate portatori dei valori di libertà, di giustizia e di umanità. Solo attraverso la conoscenza e il ricordo possiamo evitare che gli errori del passato si ripetano, solo con la consapevolezza possiamo costruire un futuro di pace e di convivenza. A nome della Regione Abruzzo, vi ringrazio tutti per la vostra presenza e per il vostro impegno nel custodire e tramandare la memoria di questi eventi.

Ha detto il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri che oggi ha partecipato alle Cerimonie della Giornata della Memoria: “La memoria della Shoah, così come il ricordo della tragedia delle Foibe, è un dovere istituzionale e umano irrinunciabile, una memoria che va trasmessa, raccontata, narrata, mostrata in tutto il suo realismo pensando a quanti drammi simili ancora oggi continuano a imperversare nel mondo. Nessuno scontro politico può scegliere la via dell’eccidio e dello sterminio quale soluzione a contrapposizioni che possono e devono trovare altri canali di mediazione, esattamente come emerso lo scorso ottobre durante il G7 di Pescara dove il Ministro Tajani è riuscito a trovare una via di dialogo sul tema Gaza”.

Primo appuntamento nella Sala della Prefettura per la consegna delle onorificenze alla memoria dei deportati nei campi di concentramento, riconoscimenti consegnati agli eredi dei militari. Quindi dinanzi al Palazzo comunale per la deposizione della Corona d’alloro ai Caduti.

“Inevitabile l’emozione nell’ascoltare racconti, parole, nel vedere gli occhi lucidi di quei figli ormai adulti e con i capelli bianchi che ancora oggi continuano a tramandare la memoria di padri partiti in guerra e deportati nei lager – ha ricordato il Presidente Sospiri -. Ragazzi partiti a 25 o 30 anni, per non tornare o, nei rari casi in cui sono sopravvissuti, portando per sempre nel cuore una ferita insanabile per quanto i loro occhi hanno visto e vissuto. Pescara e la sua provincia hanno pagato il proprio tributo a quel periodo buio della storia, ed è nostro dovere far sì che i nostri ragazzi conoscano quel passato da cui occorre prendere le distanze con coscienza e consapevolezza, scegliendo sempre la via della pace, del confronto democratico e della dialettica”.

L’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea (IASRIC) ha celebrato il “Giorno della Memoria”   con un convegno che si è tenuto nella Sala Ipogea di Palazzo dell’Emiciclo, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale e del Comune dell’Aquila.

Il presidente Lorenzo Sospiri, nella stessa mattinata, ha partecipato alla cerimonia di deposizione di una corona di alloro ai piedi della lapide affissa sulla facciata principale del Comune di Pescara, in memoria della Shoah, del sacrificio della Brigata Ebraica, nel ripudio degli orrori del passato e nel ricordo di tutte le vittime.

All’incontro all’Emiciclo hanno partecipato gli studenti del Convitto nazionale “Domenico Cotugno” e degli Istituti superiori “Amedeo d’Aosta”, “Andrea Bafile” e “Colecchi-da Vinci”, del corpo docente e dei dirigenti scolastici. L’assessore del Comune dell’Aquila, Paola Giuliani, ha portato i saluti del sindaco Biondi.

Il presidente dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, Carlo Fonzi, ha illustrato il progetto didattico “La memoria e il viaggio”, che “nel corso degli anni ha accompagnato ragazzi e studenti nei luoghi della memoria, con momenti di riflessione sulle esperienze fatte, al fine di promuovere il pensiero critico e la crescita personale dei giovani”, ha ricordato nell’intervento introduttivo, perché “non vi è memoria senza conoscenza”. Un progetto che si è interrotto a causa della pandemia e che sarà oggetto della pubblicazione di una monografia sul periodico “Abruzzo contemporaneo”.

Nell’80esimo anniversario della liberazione di Auschwitz – Birkenau, Fonzi ha ricordato ai giovani presenti come “Auschwitz sia metafora dell’altro, del diverso, dell’odio, dell’intolleranza, dell’indifferenza” sensibilizzando i ragazzi alla partecipazione e all’impegno con le parole della senatrice Liliana Segre, “l’indifferenza è più colpevole e la memoria è l’unico vaccino contro l’indifferenza”.

“La memoria come antidoto indispensabile contro i fantasmi del passato”, per il capo dello Stato Sergio Mattarella, oggi ad Auschwitz, nel luogo simbolo dello sterminio nazista.

A seguire gli interventi degli storici dell’Università del Molise, Costantino Di Sante, con una relazione sul tema “Auschwitz e il sistema concentrazionario nazionalsocialista”, che ha voluto sottolineare il momento delicato che vive l’Europa ed il mondo con il riemergere dell’antisemitismo, dell’intolleranza e delle guerre, mentre Giuseppe Lorentini, “Dai campi di concentramento fascisti in Abruzzo ad Auschwitz”, ha ripercorso la storia dei treni che partivano anche dall’Abruzzo verso i campi di lavoro e di annientamento della Germania, della Polonia e della Repubblica ceca.

Alle ore 16.30, nella sala Benedetto Croce del Consiglio regionale, l’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea proseguirà gli eventi della memoria con la presentazione del libro, “Internatite – Una voce inascoltata dai campi fascisti (1940-1943)” di Fortunat Mikuletic, a cura di Giuseppe Lorentini in dialogo con Costantino Di Sante. Introdurrà il presidente Carlo Fonzi.