L’AQUILA – Il 21 maggio 2026, dalle ore 09,00, all’Auditorium del Parco Renzo Piano, il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati dell’Aquila organizza l’edizione 2026 della “Giornata del Geometra”, alla presenza del Sindaco del Comune dell’Aquila, Pierluigi Biondi, del Presidente del Consiglio Nazionale Geometri, Paolo Biscaro, del rappresentante del Presidente della Cassa Geometri, Consigliere Nazionale, Carlo Papi, e di autorevoli rappresentanti della categoria dei Geometri, degli Ordini Professionali, dell’Università di Ingegneria dell’Aquila, dell’ANCE, con un format inedito. Nel corso della manifestazione saranno premiati i geometri che celebrano i 35, 40, 50 e 60 anni di iscrizione al Collegio dell’Aquila, testimoni di una lunga storia professionale al servizio del territorio.
Al centro non solo la professione, ma le storie e le vite dei professionisti.
“Quando il Direttivo del Collegio dell’Aquila ha chiesto ai propri Iscritti cosa facessero fuori dall’ufficio” riferisce il Presidente, Giampiero Sansone, “ci si aspettava risposte ordinarie. Invece ha trovato un bicampione del mondo di judo, un professionista che attraversa i deserti, un giudice federale di atletica di 82 anni, un presidente provinciale della Croce Rossa, presidenti di Sci Club, Giudici di gara e tanto altro. Tutti Geometri”.
È da questa scoperta che nasce “Non solo Geometra”, l’inedita iniziativa ideata all’interno della “Giornata del Geometra”, in programma il 21 maggio 2026, presso l’Auditorium del Parco Renzo Piano. Un format che trasforma la celebrazione annuale della categoria, in qualcosa di più: un racconto collettivo di chi sono i professionisti oltre il lavoro tecnico.
“Ci siamo chiesti cosa facesse un collega quando terminava la giornata in studio”, spiega il presidente Giampiero Sansone. “Abbiamo scoperto vite straordinarie. E ci siamo resi conto che raccontarle è un modo di dare valore all’intera categoria”.
A seguire poi anche il gemellaggio con il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rieti, presieduto dal suo Presidente, geom. Carlo Papi, nel segno di due territori colpiti dal sisma che costruiscono un legame formale — e intendono tenerlo nel tempo.
“Abbiamo ideato un progetto dal titolo Alla ricerca di Testruna nel quale inseriamo il gemellaggio” spiega il Presidente Sansone. “Il riferimento è all’antica capitale del popolo sabino, probabilmente ubicata nella frazione di San Vittorino o, addirittura, nel colle dell’Aquila. Questa “stretta di mano” è simbolo di un legame che precede l’istituzione e che il sisma — che ha colpito entrambi i territori — ha reso ancora più concreto”.
“I presidenti cambiano”, osserva ancora Sansone, “ma un legame scritto e formale permette di consolidare rapporti di collaborazione tecnica, professionale, sociale e culturale e di custodire nel tempo amicizia e rispetto tra territori che condividono storia, fragilità e prospettive comuni. E di non dimenticare”.






