L’AQUILA – La prima legge annuale sulle piccole e medie imprese e sull’artigianato, appena approvata dal Parlamento, finanzia “il passaggio generazionale delle competenze tra lavoratori anziani e giovani under 35 assunti” a tempo indeterminato, con l’obiettivo di “tutelare i mestieri storici” e “accompagnare la formazione dei nuovi addetti prima del pensionamento dei maestri artigiani”.

Così il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto all’Auditorium del Parco all’Aquila nell’ambito della Giornata nazionale della cultura artigianata, rispondendo all’allarme lanciato da Confartigianato sulla carenza di 382mila lavoratori nel settore.

Presente anche il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, che ha presentato l’approfondimento sulle ‘4A’, i settori di punta del made in Italy: alimentare, abbigliamento, arredamento e automazione; che valgono “383,8 miliardi di export pari al 60,1% del totale nazionale” ma “rischiano di rallentare per carenza di manodopera: oltre un’assunzione su due, il 53,2%, è difficile da coprire”.

Insieme a lui il sottosegretario di Stato, l’aquilana Fausta Bergamotto, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente di Confartigianato L’Aquila, Angelo Taffo, il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci e il sociologo ed economista Mauro Magatti.

Altro nodo è legato alla formazione: “Abbiamo affrontato questa sfida con la riforma degli istituti superiori – ha aggiunto – della formazione professionale, con la riforma che il ministro Valditara ha fatto con il 4 più 2, che sta entrando in vigore, e con la creazione dei licei del Made in Italy, che quest’anno hanno aumentato di oltre il 36% il numero degli iscritti, e nel disegno di legge sulle piccole e medie imprese con il finanziare il passaggio di competenze generazionali all’interno della stessa impresa”.

“È una grande sfida quella della formazione – ha detto ancora – perché il Made in Italy è identità, cultura, storia, arte, innovazione e formazione. Identità, innovazione e formazione rendono grande il prodotto italiano, non solo quello artigianale, anche quello industriale”. Infine, il ministro si è detto entusiasta della scelta dell’Aquila come sede del confronto di settore.

“È importante che la Giornata della cultura artigiana sia celebrata all’Aquila – ha sottolineato – nel giorno della festa dell’artigiano, perché questa città è il simbolo della resilienza italiana, della capacità di resistere e di ricostruire dopo il terremoto”.