L’AQUILA – Una fiaccolata dei giornalisti precari ‘per non morire piu’ di lavorò ha visto free lance e corrispondenti locali la scorsa notte a Roma, da piazza della Torretta, dove si trova la sede dell’Ordine dei giornalisti del Lazio e dell’Associazione stampa romana (Asr), fino a piazza Montecitorio, dove è stato letto il volantino distribuito ai passanti. Ha appoggiato la fiaccolata la rete dei precari e freelance dell’informazione abruzzese.
L’iniziativa è stata organizzata dalla Consulta dei freelance autonomi e parasubordinati dell’Asr in ricordo di Pierpaolo Faggiano, giornalista precario 41enne della provincia di Brindisi suicidatosi dieci giorni fa perché aveva perso ogni speranza di una regolarizzazione e di una retribuzione consona al lavoro che svolgeva da decenni per una testata locale. Hanno partecipato anche il segretario e il presidente dell’Asr, Paolo Butturini e Rita Mattei, il segretario e il presidente della Federazione nazionale della stampa (Fnsi), Franco Siddi e Roberto Natale.
Ha aperto il corteo lo striscione di Asr: ‘Non si puo’ morire di lavorò è lo slogan che sintetizza la richiesta di tanti giovani e non più giovani giornalisti ‘di rispetto e soluzioni concrete – hanno detto gli organizzatori – per i percorsi e le storie individuali e collettivi di uomini e donne, che non possono essere racchiusi in un’abusata parola, quella di ‘precario’, del lessico sindacale e politicò. Hanno aderito Commissione regionale lavoro autonomo del Lazio, Segreteria Asr, Commissione nazionale lavoro autonomo, Fnsi, Errori di stampa (Lazio), Coordinamento precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, Re.Fusi, Coordinamento precari e freelance del Veneto, Associazione stampa Puglia, Freeccp, Coordinamento giornalisti freelance,precari e collaboratori dell’Emilia Romagna, Commissione lavoro autonomo/Consulta freelance di Assostampa Sicilia, Associazione stampa Subalpina del Piemonte.






