SULMONA – Alla Sala della Comunità Montana di Sulmona, è stato presentato il nuovo libro di Dante Capaldi La storia delle radio e televisioni all’Aquila e… Dintorni, editore Biemme, che fa una cronistoria del fenomeno della comunicazione attraverso la radio prima e la televisione poi nell’Aquilano.
Numeroso e qualificato il pubblico presente che ha apprezzato gli interventi di coloro che hanno illustrato l’opera. Intervistato dall’emittente Onda TV, che ha ripreso tutto il pomeriggio culturale, Capaldi ha chiarito tutti i motivi che lo hanno indotto a realizzare questo primo lavoro sulle radio limitandosi, per ora, all’Aquila e i suoi dintorni, ma promettendo (e conoscendolo siamo certi che manterrà la promessa fatta) che tornerà a breve con un nuovo lavoro comprendendo tutto l’Abruzzo.
Molto interessante il dibattito, curato con spunti di saggia riflessione da parte del giornalista Antonio Di Bacco.
Tra i tanti interventi eccellenti e approfonditi sulle radio e televisioni all’Aquila in provincia, molto apprezzato quello di Enea Di Ianni, vice sindaco di Sulmona, che ha portato anche il saluto del sindaco, Fabio Federico.
Di Ianni, che nella sua multiforme attività è stato anche dirigente scolastico del 3° Circolo di Sulmona e della scuola media Ovidio, ha ricordato che con Capaldi ha frequentato l’Università dell’Aquila negli anni Sessanta e sin da quel tempo si facevano seminari su “Macchine per insegnare giornalismo, e il futuro dell’informazione” con il comune maestro professor Luigi Volpicelli e con il prof Vitaliano Gargiulo detto “Il Barone”.
“Con un linguaggio chiaro, preciso, semplice – ha detto Di Ianni – Capaldi ha saputo raccontare quasi quarant’anni di storia aquilana e del suo territorio”.
Non possiamo non ricordare gli interventi del dottor Giovanni Ruscitti, capo ufficio stampa del Consiglio regionale dell’Abruzzo, che ha sviluppato la tematica della radio negli anni Sessanta riferendo episodi curiosi e particolari messi in evidenza dallo stesso autore.
Ruscitti ha citato anche nomi di prestigio e giornali dell’epoca che hanno concorso a migliorare la città di Ovidio.
Tra questi quello di Luigi Carrozza, grande campione di sport e di scuola, nonché apprezzato giornalista.
L’intervento del dottor Francesco Di Nisio, presidente dell’Associazione Italiana dottori in Scienze politiche, ha calamitato l’attenzione dell’uditorio riferendo episodi e circostanze attinenti la nascita delle radio e televisioni della nostra regione e alle quali anche lui, da giovane, ha preso parte nella zona di Raiano, Pratola. Da ricordare che il dottor Di Nisio è l’autore di Ove nacque il nome Italia in quel di Corfinio.
La testimonianza di Remo Lucantoni, ex speaker di TV uno di Sulmona da Amatrice a Sulmona, passando per le esperienze non solo di radio e tv ma anche interpretando la figura di Don Ciccio nella Commedia di Enea Di Ianni L’abbadante, dopo quella delle Vie del Signore, Lucantoni è impegnato con la registrazione di audiolibri per i ciechi e si impegna molto nel sociale con azioni di solidarietà.
Hanno mandato il saluto anche il dottor Antonio Carrara, presidente della Comunità Montana Peligna, Antonella Di Nino, vice presidente della Provincia, e Sabatino Aracu, deputato.
Dall’Aquila una bella partecipazione con Maria Teresa Del Sole, collaboratrice della Fondazione San Vincenzo de’ Paoli a cui si devolve il ricavato per sostenere le famiglie povere e l’architetto Angelo Del Sole che, del volume di Dante Capaldi, è diventato un sostenitore e divulgatore.
Infine una benedizione speciale è stata trasmessa dal vescovo di Sulmona, monsignor Angelo Spina rammaricato per non presenziare all’incontro in quanto impegnato con gli esercizi spirituali della settimana.
In compenso il suo collega dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, presente all’illustrazione del libro di Capaldi all’Aquila, aveva già portato il suo saluto ricordando quando proprio Capaldi, nel 1976, gli assegnò la conduzione di una trasmissione di carattere spirituale-sociale dal titolo “Domani è domenica” in onda tutti i sabato alle ore 17 a Radio L’Aquila.
Monsignor Molinari, a riguardo, chiosò, con un certo imbarazzo, nonostante fossero passati anni, “Grazie a Capaldi, con quella trasmissione ebbi un tal successo che, tutte le donne aquilane, incontrandomi per la città (allora don Giuseppe insegnava religione al Liceo classico Cotugno) mi definirono ‘la voce più sexy dell’Aquila!'”.
Questo per far capire quale fosse, in quegli anni, l’impatto con la “novità” della radio privata che entrava a contatto diretto con le realtà del luogo e portava gli ascoltatori a stretto contatto con le “voci radiofoniche” creando anche situazioni di simpatico turbamento in un ecclesiastico.
Dante Capaldi, colpito dalla splendida organizzazione della presentazione del libro curata in ogni minimo dettaglio, commosso per l’accoglienza, ha ringraziato tutti, in particolar modo le autorità civile presenti e la titolare di Onda TV, Pasquina Schiappa, e ha ricordato tra le altre, le figure di Gino Presutti e del suo allievo prediletto a Radio L’Aquila, Alessandro Orsini, che ha lasciato il testimone dell’attività giornalistica al figlio Alberto, caporedattore di Abruzzoweb.





