PRATOLA PELIGNA – Vigneti danneggiati, coltivazioni di ortaggi e grano seriamente compromesse in seguito all’abbassamento repentino delle temperature e alle gelate che in una notte hanno distrutto buona parte della produzione agricola della Valle Peligna.

Molti agricoltori e viticoltori, dopo aver verificato questa mattina gli effetti del maltempo, hanno raggiunto i Comuni di residenza ottenendo dai sindaci la promessa di intervenire per chiedere alla Regione il ristoro dei danni.

I primi a farlo sono stati i sindaci di Vittorito, Carmine Presutti, e di Pratola Peligna, Antonio De Crescentiis, quest’ultimo anche presidente della Provincia dell’Aquila.

Con una lettera inviata alla Direzione Politiche Agricole della Regione Abruzzo e all’assessore Dino Pepe, De Crescentiis ha chiesto il riconoscimento dei danni alle aziende ed agli operatori del settore agricolo.

“Il repentino abbassamento delle temperature che si è verificato nella notte tra il 25 ed il 26 aprile – sottolinea De Crescentiis nella segnalazione – ha determinato notevoli danni alle colture vitivinicole, cerealicole e orticole. Una situazione che ci ha spinto a chiedere subito alla Regione di attivare tutte le procedure utili al riconoscimento dei danni ed al conseguente ristoro degli stessi in favore delle numerose attività coinvolte”.

“Abbiamo ritenuto necessario farci portavoce delle esigenze di questo importante settore ed auspichiamo una pronta collaborazione della Regione per consentire ai tanti operatori impegnati nel comparto agricolo di ottenere al più presto quanto dovuto”, conclude De Crescentiis.

Coldiretti sta provvedendo alla stima dei danni per valutarne l’entità economica. “Una ulteriore batosta per l’agricoltura e l’economia aquilana – dice Massimiliano Volpone, direttore di Coldiretti L’Aquila – la gelata notturna e il cambio repentino di temperatura ha provocato danni enormi alle colture e stiamo valutando le conseguenze”.

“Sono in tanti – aggiunge Volpone – gli imprenditori agricoli che sono stati fortemente penalizzati, le condizioni climatiche stanno mettendo a dura prova l’intero sistema economico agricolo delle aree interne del nostro Abruzzo. Stiamo valutando l’entità del danno per confrontaci con le istituzioni per un percorso di attenzione nei confronti della calamità accaduta”.