MONTESILVANO – Ridda di polemiche per l’annuncio del sindaco di Montesilvano (Pescara), Attilio Di Mattia, di voler istituire i cosiddetti “box del sesso”, garage per ospitare le prostitute e i clienti così da eliminare il sesso a pagamento lungo le strade.
Una sola reazione favorevole, quella dei Radicali, a cui seguono numerosi no, dal Pdl, che invita il primo cittadino alle dimissioni, a Forza Nuova, fino a Democrazia e libertà.
Silenzio assoluto per il momento dai vertici e dagli esponenti locali del Partito democratico, schieramento al quale Di Mattia ha aderito lo scorso aprile dopo essere stato eletto nelle file dell’Italia dei valori.
I RADICALI: “PRIMO PASSO PER LEGALIZZARE”
“Quella dei ‘Verrichtungsboxen’ (è il nome che a Zurigo danno ai drive-in del sesso) è una via da tentare con convinzione”, ha dichiarato Roberto Di Masci, presidente di Radicali Abruzzo, aggiungendo che “anche se intravediamo difficoltà normative e logistiche, questa può essere una soluzione al sesso di strada, una risposta semplice e immediata, da un lato alla popolazione più sensibile, dall’altro alle operatrici del settore che potrebbero contare così su un luogo più sicuro dove svolgere la loro attività”.
L’esponente radicale ha concluso dichiarando che “anche se la via verso la legalizzazione della prostituzione è ancora lunga, i sex-box possono essere un primo passo significativo verso il riconoscimento di una professione da sempre disprezzata ma molto richiesta”.
SOSPIRI (PDL), “E’ DEL PD CHE ATTACCA BERLUSCONI SU ESCORT, SI DIMETTA”
Lorenzo Sospiri, coordinatore provinciale del Popolo della libertà a Pescara, accusa Di Mattia di “aver perso il senso del ruolo istituzionale che ricopre, ossia quello di primo cittadino rispettoso delle leggi dello Stato italiano. Non ritengo concepibile – aggiunge – che un sindaco venga a proporre di aprire sulla nostra costa i ‘garage del sesso’, una proposta assurda per un sindaco del Partito democratico, lo stesso partito perbenista che ogni giorno lancia strali contro Berlusconi e la vicenda delle escort”.
“A questo punto mi attendo lo sdegno delle associazioni femministe, del movimento ‘Se non ora quando’, dei partigiani, mi attendo manifestazioni di piazza contro un sindaco che ha offeso la dignità di tutte le donne”, sottolinea.
Il Pdl, aggiunge Sospiri, “chiede le dimissioni immediate del sindaco Di Mattia, evidentemente inadeguato alla carica che ricopre”.
Manola Musa, capogruppo del Pdl in Comune, si unisce a questa richiesta e fa notare che “Montesilvano, città di 54.000 abitanti, a detta di alcuni avrebbe dovuto riacquisire quest’anno la sua vocazione turistica, e invece è divenuta nel giro di pochi secondi la candidata ideale per ospitare le case chiuse”.
Per la Musa, Di Mattia “vaneggia” e le dichiarazioni del sindaco sembravano di primo acchito “uno scherzo mediatico”.
FORZA NUOVA: “BOUTADE D’AGOSTO, CI OPPONIAMO”
“Fermo restando che troviamo l’uscita di Di Mattia sui garage del sesso una boutade d’agosto, la proposta del sindaco di Montesilvano ci lascia comunque interdetti e trova una nostra ferma opposizione – scrive Marco Forconi di Forza Nuova – Che il mercimonio del corpo femminile sia sicuramente da contrastare è un obbligo morale, come però risulta altrettanto inopinabile il fatto che l’Italia è uno dei pochi Paesi (fra virgolette) ‘sviluppati’ a non avere una legislazione in materia”.
“Potremmo anche non essere contrari a una regolamentazione: il problema è che, in assenza di un dispositivo unanime e nazionale, fiscalmente, socialmente e igienicamente tutto si riverserebbe su un’ordinanza o delibera molto semplice che andrebbe solo ad aumentare i già gravi problemi di ordine pubblico e di mancanza di decoro oggi presenti a Montesilvano”, prosegue.
Secondo il movimento di estremadestra, “in termini molto pratici, istituire un’area per le prestazioni sessuali a pagamento senza una legge nazionale da poter recepire significherebbe creare inevitabili e ulteriori ghetti in città e dare solo spazi fisici senza gettito fiscale e senza controllo sanitario e anagrafico”.
“Al sindaco Di Mattia, pertanto, chiediamo di rivedere la sua proposta e di attendere tempi migliori a livello parlamentare”, conclude.
DEMOCRAZIA E LIBERTA’: “CHE DELUSIONE, PENSI AI PROBLEMI E CHIEDA SCUSA”
“Sconcerto, amarezza e delusione. Questo si prova a leggere le fantasiose dichiarazioni del sindaco di Montesilvano sull’ipotesi dei ‘garage del sesso’ che, rimbalzate sui mezzi di comunicazione nazionale fanno una pessima pubblicità alla nostra città”.
Questa la dichiarazione del consigliere comunale di Democrazia e libertà, Francesco Maragno.
“Di Mattia deve pensare ai problemi veri di Montesilvano. Anziché concentrarsi sui garage del sesso pensi ad abbassare le tasse ai cittadini riducendo gli sprechi della macchina amministrativa, faccia qualcosa di concreto per la sicurezza della Città e aiuti le famiglie in un momento di grave crisi economica”, afferma.
Il consigliere comunale di Democrazia e libertà ricorda che il turismo è una attività che garantisce occupazione a una larga fetta di montesilvanesi.
“Appare decisamente fuori luogo la dichiarazione su Facebook che fa una pessima pubblicità alla nostra città. Abbiamo atteso per tutta la giornata una smentita ufficiale che purtroppo non è arrivata. A questo punto crediamo sia opportuno che Di Mattia chieda scusa alla città”.





