PESCARA – I Paesi del G7 hanno il “dovere” di dare risposte concrete alle richieste che provengono dall’Africa, promuovendo sicurezza alimentare e infrastrutture sostenibili, altrimenti lo faranno le autocrazie quali Cina, Russia, Iran. Per raggiungere questo obiettivo, “l’Italia ha una strategia”, e “il Global Gateway e il Piano Mattei vanno nella giusta direzione”.
È questo il messaggio lanciato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della seconda giornata del G7 Sviluppo a Pescara, dedicata a sistemi alimentari, clima e acqua e malnutrizione infantile, ma anche a catene del valore del caffè, infrastrutture e investimenti. ”
Sicurezza alimentare, trasformazione dei sistemi alimentari e una nuova strategia sull’acqua” sono “temi strategici per l’economia italiana e centrali nella collaborazione con il continente africano”, ha sottolineato Tajani in apertura della prima sessione della giornata, alla quale ha partecipato anche l’Unione africana.
Dal G7 è emersa infatti una “profonda preoccupazione”, espressa nel comunicato finale, “per l’evoluzione della crisi globale della sicurezza alimentare e della nutrizione, aggravata dal cambiamento climatico”, la scarsità d’acqua e anche “dal numero crescente di conflitti, inclusa la guerra della Russia contro l’Ucraina”.
Di fronte a questo quadro, i Sette a Pescara hanno evidenziato “una grande convergenza” sulla necessità di rafforzare la sicurezza alimentare. E per farlo, è necessario “coinvolgere il settore privato”, ha sottolineato il vicepremier portando l’esempio dell’iniziativa pubblico-privata lanciata proprio dalla presidenza italiana G7 sul tema del caffè, tema al quale è stata dedicata una sessione della giornata.
Quella sulla sicurezza alimentare è un’attenzione che va di pari passo con la necessità di investire in infrastrutture sostenibili e innovazione: “Basandoci su iniziative come il Global Gateway Ue e accogliendo con favore il Piano Mattei italiano per l’Africa, continueremo a rafforzare il Partenariato G7 per le infrastrutture e gli investimenti globali”, è l’impegno sottolineato nel comunicato finale della riunione.
“L’Italia è pronta a fare la sua parte: il governo si è infatti impegnato a finanziare fino a 320 milioni di dollari per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie principali del Corridoio di Lobito in Africa. Investire su infrastrutture e sicurezza alimentare significa dare risposte ai flussi migratori, secondo il G7 che nel comunicato finale di Pescara ha riaffermato l’impegno a migliorare la cooperazione per affrontare i fattori trainanti della migrazione irregolare”.
Per farlo, “lavoreremo a partnership con i Paesi di origine, transito e destinazione, per supportare il loro sviluppo sostenibile, la loro resilienza e la loro stabilità”.
Per contribuire allo sviluppo delle popolazioni locali, fondamentale è infine il ruolo dei missionari, secondo Tajani che a margine dei lavori del G7, ha voluto presiedere un evento a loro dedicato: “Se abbiamo una politica estera italiana presente fortemente in Africa lo dobbiamo anche al lavoro dei missionari”, ha sottolineato.
“Una presenza indispensabile”, e quando viene portata avanti “parlando italiano, si rende gloria al nostro Paese”.





