PESCARA – Il ruolo della farmaceutica nel guidare l’innovazione, aprire le frontiere della ricerca, sviluppare nuovi modelli industriali, garantire il reshoring di principi attivi fondamentali per la salvaguardia della sovranità sanitaria e la riduzione della dipendenza dell’Europa dai mercati esterni. A partire da una regione, l’Abruzzo, che vanta un’importante industria farmaceutica con aziende come Alfasigma, Dompé, Menarini, Sanofi, che contano 1.300 addetti diretti e raggiungono i tremila con i settori fornitori.

Di questo si è parlato oggi a Pescara, nella cornice della Riunione dei Ministri dello Sviluppo G7, un side event dedicato interamente allo sviluppo strategico del settore farmaceutico in ambito europeo.

L’evento è stato promosso e organizzato dal Eastwest – think tank supportato da una prestigiosa rete di diplomazia economica in 50 Paesi del mondo sotto la guida del ceo Giuseppe Scognamiglio con l’obiettivo di alimentare il dibattito sulla centralità del settore farmaceutico nel rafforzamento della sicurezza economica europea.

Con la partecipazione di figure chiave del sistema sanitario e commerciale italiano, francese ed europeo e con il contributo incondizionato delle aziende farmaceutiche Menarini e Sanofi, l’evento, che ha visto i saluti del presidente della Regione Marco Marsilio.

“Un ruolo che va riconosciuto e sostenuto attraverso strategie di attrattività degli investimenti in R&D e politiche di sviluppo che rendano l’Europa maggiormente competitiva nel contesto globale in cui negli anni ha perso terreno – si legge in una nota – Un settore motore dell’Agenda europea, dunque, potenzialmente in grado di contribuire come sistema Europa anche allo sviluppo dell’Africa e di altri paesi in via di sviluppo. È proprio per tali ragioni che il tema ha trovato spazio anche durante la sessione mattutina della ministeriale G7 Sviluppo, dedicata alla salute globale, il cui obiettivo principale è stato consolidare il nuovo approccio strategico verso l’Africa fondato su partenariati pubblico-privato, crescita economica condivisa e pianificazione strategica. L’industria farmaceutica ha avuto modo di contribuire attivamente ai lavori della sessione ed i temi della ricerca, dell’innovazione, dello sviluppo industriale e del reshoring, sollevati da Eastwest e ripresi negli interventi dell’azionista e consigliere di amministrazione di Menarini e del Presidente e Ad di Sanofi, si sono confermati prioritari in termini di competitività e di tutela della salute in Europa e condizione fondamentale per uno sviluppo sostenibile e inclusivo in Africa”.

“Eastwest si qualifica ancora una volta come alfiere del rapporto tra pubblico e privato – commenta il ceo di Eastwest Giuseppe Scognamiglio – unico in grado di garantire la realizzazione di grandi progetti con visione verso il futuro. Le nostre analisi sono al servizio delle imprese perché solo attraverso il loro coinvolgimento e i loro investimenti le policy pubbliche possono trovare piena realizzazione e sviluppo”.

“Come Menarini siamo presenti in 140 paesi del mondo, ma le nostre radici sono ben salde in Europa, il cuore produttivo del Gruppo – aggiunge Lucia Aleotti, azionista e consigliere di amministrazione di Menarini – In uno scenario geopolitico turbolento e mutevole, il settore farmaceutico gioca un ruolo fondamentale per la sicurezza dei cittadini italiani ed europei. Senza farmaci, in un’ipotetica crisi internazionale, i sistemi sanitari nazionali crollerebbero. Ora come non mai abbiamo bisogno di un’Europa che ampli la sua base produttiva all’interno dei propri confini e che sia capace di svincolarsi rapidamente da un’eccessiva burocrazia e dalle principali dipendenze dall’estero. Solo così potremo contribuire davvero ad orientare l’economia globale, compresi ambiti come il supporto allo sviluppo del continente africano”.

“Sanofi rappresenta la più grande realtà industriale delle scienze della vita in Europa – sottolinea Marcello Cattani, presidente e Ad di Sanofi Italia e Malta – Orgoglioso della sua presenza consolidata nel nostro Paese, con tre stabilimenti, di cui uno proprio in Abruzzo, a Scoppito, centro di eccellenza mondiale per lo sviluppo industriale di molecole innovative frutto della nostra Ricerca e Sviluppo. La nostra pipeline oggi include un numero senza precedenti di terapie potenzialmente trasformative in fase avanzata. Mai come ora, è per noi cruciale che l’Europa favorisca la ricerca, l’innovazione e piani industriali ambiziosi, investimenti e velocità di accesso all’innovazione. Una strategia di sicurezza sanitaria forte, basata su resilienza, decarbonizzazione e competitività, ci permetterà di sfidare i confini della scienza e affrontare le sfide di salute delle future generazioni, contribuendo, anche, al rafforzamento dei sistemi sanitari in Africa, come discusso anche questa mattina nel G7 Sviluppo”.