TOKYO – È in corso a Tokyo il sesto vertice dei presidenti dei parlamenti dei paesi membri del G20, che si svolge per la prima volta in Giappone. Per l’Italia partecipano i vicepresidenti di Camera e Senato, Mara Carfagna e Ignazio La Russa, ospiti della serata di gala organizzata dall’Ambasciata di Italia a Tokyo. 

“La nostra visita va nella direzione di rafforzare i già ottimi rapporti tra il nostro Paese e il Giappone con gli strumenti della diplomazia parlamentare e della cooperazione tra parlamenti. Avremo la possibilità di partecipare alla sessione che si occupa delle grandi sfide del nuovo millennio: della povertà, della crescita sostenibile, della lotta ai cambiamenti climatici, della disoccupazione e della sostenibilità economica”, ha detto la vicepresidente della Camera nel suo discorso di presentazione, davanti a una folta platea della comunità italiana e nipponica. 

“Il mio intervento si concentrerà sui cambiamenti climatici” – ha spiegato all’Ansa la vicepresidente della Camera “perché ci sono fenomeni, come la desertificazione o le tonnellate di plastica che ogni giorno vengono riversate nei nostri oceani, oppure l’aumento del riscaldamento globale che pendono come una spada di Damocle sulle future generazioni. Su questo c’e’ bisogno, lontano dalle ideologie e dalla propaganda, di capire cosa possono fare davvero i singoli stati per lottare contro i cambiamenti climatici, perché in gioco è anche il livello di benessere e di crescita delle società a cui apparteniamo”. 

Il vicepresidente del Senato, Ignazio La Russa, appassionato del tema, parlerà invece del problema dell’etica nel rapporto tra l’uomo e l’intelligenza artificiale: “Quella che sembrava un’utopia assoluta nei romanzi dello scrittore di fantascienza, Isaac Asimov, con le tre leggi della robotica, è diventato materia di discussione vera. Chiaramente farò un discorso a braccio”. 

Una visita che coincide con la neo istituita associazione dei ricercatori italiani in Giappone ha anticipato l’Ambasciatore italiano a Tokyo, Giorgio Starace. 

“Un segmento vitale e molto laborioso della nostra comunità, i cui brillanti ricercatori contribuiscono da sempre al settore economico e sociale giapponese, promuovendo collaborazioni e ricerche congiunte in ambiti all’avanguardia della tecnologia e della scienza. Una cosa, questa della rete telematica dei nostri ricercatori, che ho fortemente voluto promuovere”. 

Tra le collaborazioni, ha continuato l’ambasciatore, progetti nel settore dello spazio, dalla robotica umanoide alla fisica, grazie al contributo delle istituzioni e delle comunità di affari per la creazione della prima edizione del Forum sull’innovazione tecnologica tra Italia e Giappone, il cui debutto è previsto nel corso del 2020.